L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 17 ottobre 2016

Continua la pressione militare decise dalle Consorterie Guerrafondaie Statunitensi ed ebraiche e i paesi lacchè, ai confini della Russia. Io non so più come comunicare con voi, dice Putin. Gli occidentali autistici

IL PENTAGONO VUOLE I MARINE IN NORVEGIA: POSSIBILE SCHIERAMENTO ENTRO GENNAIO

(di Franco Iacch)
17/10/16 
Il governo norvegese sta valutando la possibilità di ospitare un piccolo contingente di 300 Marine per facilitare una migliore cooperazione militare in caso di crisi. Secondo il piano, che dovrà essere approvato dal governo norvegese, il contingente seguirà una rotazione semestrale così come avviene per i Marine schierati in Giappone.
Il quotidiano norvegese Adresseavisen riferisce che la base di Vaernes, a Stjordal, in Norvegia, è stata prescelta per ospitare i Marine. Le strutture rientrano nel Marine Corps Prepositioning Program-Norway, per il rischieramento di mezzi e materiali in grotte a temperatura controllata, da attivare in caso di emergenza. La base si trova nel centro della Norvegia, a circa 1.000 miglia di distanza dalla Russia. La proposta deve essere approvata dal Parlamento norvegese, ma secondo la stampa locale, i primi 300 marine raggiungeranno la base entro gennaio.
Secondo il portavoce del Ministero della Difesa norvegese, Ann Kristin Salbuvik, "questa potenziale mossa è l'ultima di una serie di iniziative progettate per migliorare la collaborazione tra gli alleati europei per una maggiore sicurezza regionale".
Il Corpo dei Marine opera già in Europa orientale con la Black Sea Rotational Force, contingente di 500 soldati in rotazione semestrale che effettua esercitazioni con i partner della Nato. All'inizio dell’anno, circa 2000 marine hanno raggiunto Trondheim, in Norvegia, per partecipare allaCold Response, la più grande esercitazione multinazionale nel paese degli ultimi 20 anni.
Nell’anno fiscale 2016, per l’European Reassurance Initiative sono stati stanziati 780 milioni di dollari.
(foto: USMC)

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