L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 ottobre 2016

Deutsche Bank - il gigante dai piedi d'argilla, 75 mila miliardi di derivati

DEUSTCHE BANK: NESSUN PROBLEMA!

Scritto il 4 ottobre 2016 alle 09:59 da icebergfinanza



Carini no, sono due grizzly americani e si stanno cuocendo a fuoco lento il maialino Deustche Bank. Altro che PIGS questa è la vera carne da macello europea!

Per chi se lo fosse perso ieri è arrivata l’ennesima conferma che non c’è nessun problema in Deustche Bank, che Deutsche Bank non è Lehman, che non c’è nessun Lehman Moment all’orizzonte, se lo dice lui allora è meglio prepararsi al peggio, ma non subito ci sono le elezioni il prossimo anno, suvvia Angela non deve essere disturbata…

New York, 3 ott. (askanews) – “Non c’è alcun ragione per cui Deutsche Bank non dovrebbe risolvere i suoi problemi”. Lo ha detto Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan. Parlando ai microfoni di Cnbc, il banchiere americano ha espresso un voto di fiducia per la banca rivale, che “ha molti capitali, ha molta liquidità”. Dimon ha aggiunto: “Vogliamo che tutte queste banche superino le difficoltà perché ciò fa bene a tutti”.

Cosa serve la liquidità se perdi la fiducia, ma quali capitali Dimon, studia invece di dire fesserie, non esiste capitale in Deutsche Bank!

Peccato che Dimon abbia la memoria corta, anche a JPMorgan piace giocare con i derivati…



Da sempre quelli di JPMorgan amano giocare con la nitroglicerina, questo è un passaggio tratto dal libro di Nicholas Dumbar, “Quei diavoli di derivati”


A loro i derivati servono per truccare bilanci, per amplificare i bonus, vi siete mai chiesti come facciano poveri cristi come Jamie Dimon a portare a casa centinaia di milioni di dollari ogni anno?

Ma chiaro creando denaro dal nulla, i derivati sono creazione di denaro da parte delle banche private, come i banchieri centrali creano il nulla con cui nutrono la loro avidità. Oh si certo alcuni sono fondamentali, sai coprono dal rischio di quello, quell’altro, quest’altro, ma questo manipolo di psicopatici è andato oltre, con la complicità dei revisori e di coloro che dovrebbero sorvegliare, hanno creato il mostro!

Se non sapete cosa è un trillione vi aiutiamo con un’immagine…



Questo è quello che possiedono solo NOVE banche al mondo!



Chiaro il concetto o serve un’altro disegnino?

Per concludere in bellezza andiamo a dare un’occhiata a chi hanno affidato la questione Monte dei Pasci di Siena gli amici di Renzi, si i furbetti di palazzo Chigi, tratto da Formiche.net



Non si sa a quale titolo interessato alla vicenda! Finirà male, molto male, Ragazzi!

Fioccano uno dopo l’altro gli articoli sulla via di Damasco, sai il sistema tedesco è fragile chi l’avrebbe mai detto …


Loro queste cose ve le raccontano solo oggi, fuoriclasse del senno di poi, noi dell’informazione indipendente di qualità da anni vi mettiamo in guardia sulla base di analisi e modelli di rischio puntuali.

Fanno tenerezza economisti ed analisti intervistati dai media mainstream si riempiono la bocca di scienza, dove erano dotti, medici e sapienti in questi anni, figli ignoranti del senno di poi?

Icebergfinanza è stato il primo in Italia ad evidenziare la massa fragile nascosta sotto l’iceberg tedesco, la verità è figlia del tempo dalle nostre parti e in molti se ne stanno accorgendo!

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