L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 ottobre 2016

Fronte Unico per uscire dall'Euro - bravo Salvini, l'Euro sta distruggendo la nostra industria

Matteo Salvini sul Financial Times: "La Brexit è stata una bella boccata d'ossigeno, ci libereremo dell'euro"
Ansa
Pubblicato: 13/10/2016 11:15 CEST Aggiornato: 13/10/2016 11:16 CEST



La Brexit? "Una bellissima boccata d'ossigeno". E un impegno: con la Lega Nord al governo si dice addio all'euro. La linea dura di Matteo Salvini sbarca sul Financial Times, dove il leader del Carroccio non le manda a dire sulle questioni più spinose che caratterizzano il presente e il futuro dell'Unione europea.

"Tre anni fa", quando la Lega fece una campagna elettorale puntando sull'uscita dall'euro, "pensavano che fossimo pazzi, ci guardavano come marziani, invece adesso la questione fa parte del dibattito", dichiara Salvini, che aggiunge: "C'è acqua su Marte e c'è vita oltre Bruxelles".

Sul destino dell'euro, Salvini è netto: "Chiunque vota per noi deve sapere che un governo della Lega Nord si libererà dell'euro e tornerà alla moneta nazionale", specificando che la mossa sarà fatta d'accordo con gli altri Paesi dell'eurozona ma che se necessario l'Italia è pronta ad andare avanti unilateralmente: "Qualsiasi rischio ci prendessimo sarebbe comunque un miglioramento a confronto della morte certa (di restare nell'euro)".

Nell'intervista al Ft c'è spazio anche per il referendum costituzionale del 4 dicembre. "Pensiamo che vinceremo. Più gente ne parla, più gente ne legge, più Renzi va in televisione, più il No avanza", sottolinea. "Non stiamo dicendo che non si può toccare la Costituzione, ma devi toccarla bene; con la riforma tutto viene centralizzato ma la storia italiana dice che quando si centralizza tutto, niente funziona".

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