L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 ottobre 2016

George Soros l'anima nera delle Consorterie Guerrafondaie Statunitensi


Pubblicato il:10 ottobre 2016
ALESSANDRO RAFFA
- Esperto di Cronaca

Siria, il magnate Soros sfida Putin: il retroscena
Il noto speculatore finanziario George Soros attacca Putin sulla Siria: cerchiamo di capire cosa bolle in pentola.

Soros contro Putin: 'i bombardamenti su Aleppo sono un crimine di guerra'.

Il magnate George #soros, noto speculatore finanziario considerato uno dei 30 uomini più ricchi della Terra, con un patrimonio personale stimato in poco meno di 25 miliardi di dollari, nonché fondatore della "Open Society Foundations" (Osf) e finanziatore di numerose Ong umanitarie, tra cui "Human Rights Watch", commentando le vicende della #guerra in Siria è tornato ad attaccare il leader russo#Putin, mediante un articolo sul sito della sua Fondazione. Soros ha criticato duramente i bombardamenti russi nella zona di Aleppo, sostenendo che Putin starebbe approfittando della situazione di stallo alla Casa Bianca, in vista delle elezioni del nuovo presidente.
Le accuse di Soros

Soros ha definito quanto sta avvenendo in Siria "una catastrofe umanitaria di portata storica", e ha puntato il dito contro Putin, accusato di proteggere e sostenere il presidente siriano Assad. Lo speculatore sostiene che i bombardamenti su Aleppo rappresentino un crimine di guerra tra i più rilevanti della storia contemporanea, aggiungendo che le operazioni spregiudicate del leader russo proseguiranno almeno fino al gennaio del prossimo anno, quando il nuovo presidente degli Stati Uniti si insedierà alla Casa Bianca.

Soros, rivolgendosi ai cittadini russi ma anche agli europei ed al resto del mondo, ha chiesto di mobilitarsi in una campagna contro Vladimir Putin, esprimendo la propria indignazione nei confronti di quelli che arriva a definire crimini contro l'umanità. Accuse dure come macigni, alle quali fino a questo momento il Cremlino sembra aver deciso di non replicare.
La Russia da sempre è ostile al magnate Soros

La Russia ha da tempo messo al bando le società di Soros, ritenute "anticostituzionali". Inoltre gli è stato proibito di organizzare attività di beneficenza, in quanto i russi ritengono che queste sarebbero volte a finanziare gli oppositori del governo. Soros e le sue attività in Russia sono considerati una "grave minaccia per la sicurezza della nazione". E analizzando le email private rese pubbliche dagli hacker di dcleaks lo scorso agosto - rileva Roberto Vivaldelli in un articolo di "occhidellaguerra.it", speciale de "Il Giornale" - qualche dubbio in merito sembra essere legittimo. 

Soros viene descritto dagli hacker di dcleaks come il regista di tutte le rivoluzioni e dei colpi di Stato orditi in tutto il mondo negli ultimi 25 anni, anche mediante il potere di influenzare governi e opinione pubblica tramite le oltre 50 fondazioni sotto il suo controllo. Secondo le email riportate alla luce, sarebbe colpa del magnate ungherese se gli Stati Uniti sono ritenuti "una sanguisuga e non un modello dilibertà e democrazia". Stando ai suoi accusatori, Soros si sarebbe arricchito sulla pelle di milioni di persone, fino a diventare un oligarca capace di sponsorizzare centinaia di uomini politici in tutto il mondo.

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