L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 ottobre 2016

Il Circo Mediatico servo delle consorterie Guerrafondaie Occidentali più Aleppo viene liberata dai tagliagola e più starnazzano

Un po' di verità sulla Siria



In questi giorni di duri combattimenti per la liberazione dell’area est di Aleppo tra l’esercito siriano, sostenuto dalla Russia, e i “ribelli moderati” sostenuti da terroristi fanatici e dall’occidente, si susseguono notizie di sedicenti testimonianze, quasi sempre anonime e rilanciate da giornalisti inviati si, ma da New York e Tel Aviv. Notizie che vanno dalla distruzione di ospedali pediatrici alle "scuole sotterranee" bombardate dall’aviazione russa. Più l'esercito siriano avanza nella liberazione del suo territorio saccheggiato da 5 anni di terrrorismo da parte di mercenari provenienti da 89 paesi, più queste "informazioni" aumentano di intensità su tutti i media occidentali.

Si tratta chiaramente di una colossale campagna mediatica per mobilitare l’opinione pubblica contro l’estromissione da Aleppo delle bande di tagliagole che per anni hanno messo a ferro e fuoco quella che era una delle più floride città del Mediterraneo orientale.

Perché non ascoltare, invece, la voce di chi ad Aleppo ci vive?

Alla Camera dei Deputati, il Movimento 5 Stelle, mercoledì 5 ottobre, ospiterà Mons. Joseph Tobji, arcivescovo maronita di Aleppo. Sarà un importante momento di verità, informazione e giustizia. Sarà un'autorevole testimonianza per far finalmente luce su quello che pensano realmente gli abitanti di Aleppo dell'intervento russo; se esistono davvero e chi sono questi fantomatici “ribelli moderati”; quali sono gli effetti dell'embargo imposto dall'Unione Europea alla Siria.

A SEGUIRE IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA DEL M5S
Siria: 5 ottobre conferenza stampa M5S con Arcivescovo Aleppo e Alberto Negri Roma, 30 settembre 2016 -

La guerra in Siria e la tragedia di Aleppo saranno i temi al centro di una conferenza stampa che il M5S terrà mercoledì' 5 ottobre 2016, alle ore 16:00, presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Parteciperanno il deputato Manlio Di Stefano, il giornalista-mediorientalsita de Il Sole 24 Ore Alberto Negri e l’Arcivescovo maronita di Aleppo, monsignor Joseph Tobji, testimone diretto della tragedia che si sta consumando nel Paese. Monsignor Joseph Tobji ha studiato a Roma ed è stato viceparroco in una Chiesa alla Garbatella, poi è tornato in Siria nella natia Aleppo. Da cinque anni assiste la popolazione martoriata da una guerra interna ed esterna, vivendo la difficile condizione di sacerdote in “zone di guerra”. Il 31 ottobre 2015 è stato nominato arcieparca maronita di Aleppo. Dopo 18 anni è tornato nella Capitale, dove lo scorso 23 settembre ha incontrato Papa Francesco.

Per accreditarsi contattare l'ufficio stampa della Camera dei Deputati al numero 06 67602125 o via mail a sg_ufficiostampa@camera.it


Notizia del: 03/10/2016

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