L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 ottobre 2016

La Russia aiuta l'Egitto contro i mercenari tagliagola reclutati nelle carceri occidentali

EGITTO, REPARTI SPECIALI OPERATIVI: MOSCA INVIA L'UNITÀ KSSO FORMATA ESCLUSIVAMENTE DA SPECNAZ ED ALFA

(di Franco Iacch)
14/10/16 
Unità delKomandovaniye Sil Spetsial’nykh Operatsiy sono operative in Egitto per addestrare le forze speciali del Paese nelle tattiche di contro-insurrezione non convenzionali. La notizia è stata rilanciata dai media russi. Secondo le poche informazioni trapelate, gli specialisti russi non saranno coinvolti in alcuna operazione di combattimento.
Secondo Izvestia, il governo egiziano ha avviato consultazioni con Mosca alla fine dello scorso anno, dopo l'attacco terroristico a bordo dell'Airbus 321 della compagnia Kogalymavia precipitato nella penisola del Sinai.
La decisione di inviare le forze KSSO non è casuale. Operatori KSSO sono ufficialmente entrati in azione durante la crisi di Crimea, quando occuparono l'aeroporto internazionale ed il parlamento di Simferopol, cosi come la maggior parte delle basi militari nella penisola. Recentemente è stato riconosciuto il loro coinvolgimento nelle operazioni in Siria. Costituiscono un importante moltiplicatore di forza per ottenere il massimo impatto verso obiettivi politico-militari. Il KSSO non dovrebbe annoverare più di mille operatori.
Creata ufficialmente nel marzo del 2013, il KSSO è il risultato di ampio studio basato sull'esperienza delle forze speciali nei Paesi stranieri. Gli esperimenti iniziarono nel 1999 con la creazione di centro di formazione specialistica strutturato sull'esperienza delle operazioni contro-insurrezionali. Il KSSO eredita proprio le dottrine elaborate nel centro sperimentale di Senezh creato dallo stato maggiore dell’Esercito.
Le operazioni del KSSO suggeriscono un approccio diverso dagli Alfa dell’FSB: questi ultimi prediligono l'individualismo. Il KSSO mira ad inquadrare un determinato numero di operatori, provenienti dagli Specnaz del GRU e dagli Alfa dell’FSB, responsabili della pianificazione operativa a livello strategico e della formazione unificata. L’obiettivo del Komandovaniye Sil Spetsial’nykh Operatsiy è proprio quello di unificare la formazione specialistica e coordinare le forze per operazioni classificate.
Il controllo del KSSO non si estende ai reparti speciali della Guardia Nazionale ed agli specnaz navali specializzati.
(foto: forcesdz.com)

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