L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 ottobre 2016

Marino consapevole del fatto che i suoi compagni di partito ad uno a uno, volenti o dolenti sono andati da un notaio per mandarlo via

Marino: “Orfini si dovrebbe dimettere ma resta attaccato alla poltrona. Lotti si vergogni, si chiuda a casa e non esca più”


Politica

L'ex sindaco scatenato: "Al presidente del Pd facevo comodo ai tempi di Mafia Capitale, poi mi hanno fatto battaglia su Olimpiadi e monopolio di Cerroni". Affondo anche contro la Raggi: "Ha riaperto un impianto del re dei rifiuti che noi avevamo chiuso"
di F. Q. | 9 ottobre 2016



Orfini si dovrebbe dimettere perché “ha portato alla più grave disfatta del partito a Roma dagli ultimi 30 anni e invece resta attaccato alla poltrona”. Luca Lotti “si deve vergognare, chiudersi a casa e non uscire mai più” per le sue parole su D’Alema. Renzi come minimo è “mal informato”. Al Pd è convenuto sostenerlo quando c’era Mafia Capitale, ma poi non gli è convenuto quando ha fatto la battaglia sulle Olimpiadi e contro il monopolio sui rifiuti di Cerroni. Siccome l’arietta nel Pd non è abbastanza pesante, ecco anche l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino. Assolto nel processo sugli scontrini e sulle consulenze della sua onlus, l’ex primo cittadino – intervistato da Lucia Annunziata a In Mezz’ora– ha mandato più di un messaggio ai vertici del Partito democratico, senza dimenticarsi comunque della sua successora: “La prima azione della sindaca Raggi” ha ricordato, è stata chiedere la riapertura di un tritovagliatore di proprietà di Manlio Cerroni che trattava 1000 tonnellate di rifiuti”, un impianto “che noi avevamo chiuso”: “Penso che questo parli da sé”.

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