L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 ottobre 2016

Monte dei Paschi di Siena - c'è un Sistema massonico-mafioso-politico altrimenti non si spiega il modo di acquisto dell'Ambroveneto in cui ancora non si capisce a chi sono andati quei miliardi pagati in più

Mps, Profumo: “Massoneria? Ho visto legami che non mi spiegavo” 















Alessandro Profumo

18 ottobre 2016 23:14
Siena 
Lo ha detto il banchiere Alessandro Profumo intervistato da Giovanni Floris La telefonata con cui il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, ha chiesto all’ex a.d di Mps, Fabrizio Viola, di farsi da parte “non è normale che succeda ma certamente non è nemmeno normale che una banca abbia bisogno di Jp Morgan per chiudere l’aumento”

Lo ha detto il banchiere Alessandro Profumo intervistato da Giovanni Floris nel corso della trasmissione ‘di martedì’. “Se il Monte dei Paschi non chiude l’aumento di capitale lei come si sentirebbe? Allora capisco anche che ci sia stato questo intervento. Poi uno può condividerlo o non condividerlo, perché il rischio che Jp Morgan si tiri indietro è talmente alto che nessuno di noi avrebbe corso quel rischio” ha detto ancora Profumo, interpellato sulla richiesta, sollecitata da Jp Morgan, garante dell’operazione, di cambiare Viola. 

Lei si sarebbe dimesso? “Assolutamente sì, è il ministro del Tesoro” 

“Quando vedo dei fenomeni che non riesco a spiegarmi e vedo dei legami tra persone che non riesco a spiegarmi parlo della massoneria. Purtroppo sono un animale razionale e faccio fatica a capire alcune cose”. Lo ha detto il banchiere Alessandro Profumo, ex presidente di Mps, intervistato alla trasmissione ‘di Martedì’. “Vedevo e ho visto delle scelte di persone basate su motivi che non riuscivo a capire” e una volta eliminati i criteri della competenza e della merito “restavano le appartenenze”. “A Siena in genere si pensa che le appartenenze fossero quelle del vecchio partito comunista poi scavi e scopri che c’è una trasversalità ad esempio. Ma come mai c’è questa trasversalità?” si è chiesto Profumo. In ogni caso “qualcuno che è venuto da me e mi ha detto sono massone non c’é mai stato”. 
Fonte: ANSA

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