L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 ottobre 2016

Monte dei Paschi di Siena - tutto quello che è successo continua e continuerà a succedere è responsabilità del Pd

Monte dei Paschi di Siena, Mugnai (FI) in aula: «Un disastro prodotto dalla smania di controllo del Pd. E non è finita»
12 ottobre 2016
by David Busato



Written by David Busato

Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai intervenuto poco fa nel dibattito in Consiglio regionale

Siena. Riceviamo e pubblichiamo:”Il lavoro svolto sul Monte dei Paschi di Siena dalla commissione d’inchiesta è importante, ma ancor più importante è che oggi il Pd riconosca pienamente che la smania praticata sin qui di voler controllare ogni snodo della vita dei cittadini, vantandosene anche in maniera un po’ tronfia, è all’origine di ciò che sta succedendo a Siena, al Monte dei Paschi, e delle contraddizioni con cui il vostro partito prima o poi si troverà a fare i conti». Chiude così il suo intervento, con un pronostico che definisce «facile», il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale StefanoMugnai che in aula ha preso parte al dibattito sulle relazioni conclusive della Commissione regionale d’Inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena.

Riconosciuta la maggior lucidità di oggi nel Pd, Mugnai ha chiesto un ulteriore passo avanti: «La vicenda Mps – ha affermato – racconta di un partito che vuole farsi Stato, divenendo un Grande-Fratello-Partito che tutto vuol controllare e che vuol essere in ogni snodo della vita quotidiana dei cittadini. E’ l’atteggiamento che del resto ha distinto il Pd, in ogni accezione semantica assunta nella storia, in tutta l’attività di governo dei territori a livello locale, regionale, nazionale. E’ un fatto culturale, prima ancora che operativo».

«Io ora mi rendo conto che i cittadini rimangono attoniti dinanzi al fatto che non ci siano colpevoli. Purtroppo la vicenda non è chiusa. E io trovo raccapricciante l’atteggiamento che l’attuale presidente del consiglio ha adottato in merito a questa vicenda: non è pensabile che uno che abbia minimo interesse per la cosa pubblica, oltre che per la propria carriera politica, arrivi a posticipare una serie di scelte su una banca strategica come Mps rispetto alla scadenza referendaria del 4 dicembre. Fare le Cassandre – aggiunte Mugnai – è antipatico ma in certi casi è facile: le settimane che il governo sta perdendo si sconteranno. E siccome il buongiorno si vede dal mattino ho l’impressione che a scontarle non saranno i responsabili, ma i cittadini e i lavoratori».

http://www.i-siena.it/attualita-e-politica/monte-dei-paschi-siena-mugnai-fi-aula-un-disastro-prodotto-dalla-smania-controllo-del-pd-non-finita/15306

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