L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 ottobre 2016

Siria - le imbecillaggine degli Stati Uniti rafforza giustamente l'avvicinamento tra la Russia e la Cina

Esperti: Cina e Russia allineati sulla questione siriana 

© Sputnik. Sergey Guneev

MONDO 22:15 10.10.2016

La Cina e la Russia organizzano un tandem strategico in Siria. Così hanno commentato gli esperti russi l'annuncio del ministro degli esteri cinese Li Baodong, ovvero che la Russia e la Cina condividono le stesse visioni sulla situazione Siriana e in Afghanistan. 

Durante il fine settimana, la Cina si è astenuta sui due progetti di risoluzione sulla Siria nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La nazione si è espressa in favore del progetto russo insieme al Venezuela e l'Egitto. Il rappresentante permanente cinese presso il Consiglio di Sicurezza ONU Liu Jieyi ha esplicitato con rammarico che il progetto di risoluzione per la Siria proposto dalla Russia non sia stato accettato dal Consiglio di Sicurezza. 

Cina e Russia condividono mantengono la stessa posizione riguardo la Siria alle Nazioni Unite, ha detto il direttore dell'Istituto di Relazioni Internazionali dell'Università di Pechino Jia Lieying. "La Cina e la Russia sono contrari al rovesciamento del potere politico in qualsiasi nazione, per garantire che i problemi delle nazioni siano risolti in base alle specifiche situazioni e che non ci siano interferenze nella politica interna degli stati con la scusa dei diritti umani. Entrambe le parti sostengono l'importanza di una soluzione politico-diplomatica della questione siriana, in caso contrario la situazione umanitaria in Siria potrebbe solo peggiorare"

La Cina sta rafforzando volutamente il suo ruolo nella situazione siriana. 

L'orientalista Stanislav Tarasov ha detto a questo proposito ai media occidentali che consiglieri militari cinesi sono già presenti in Siria. In Siria si sta costruendo un'alleanza tra Cina e Russia: sulla questione siriana la Russia e la Cina condividono la stessa posizione al Consiglio di Sicurezza ONU. Le soluzioni proposte dalla Russia sono supportate dalla Cina e in particolare il salvataggio dell'integrità territoriale della Siria

Se la risoluzione dovesse funzionare si potrebbe applicare lo stesso progetto ad altre regioni come l'Iraq, lo Yemen, la Libia, l'Afghanistan. E' particolarmente importante l'Afghanistan, il quale la Cina considera una zona di suo interesse strategico. 

La coordinazione tra le due nazioni permette a entrambe di muoversi più decisamente nell'arena della politica internazionale e dunque il tandem Russia — Cina sulla questione Siriana acquisisce carattere strategico-pragmatico". 

Vice Direttore dell'Istituto CSI, l'esperto militare Vladimir Yevseyev ha suggerito che il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin nell'ambito del vertice BRICS a Goa il 15-16 ottobre discuteranno degli sforzi congiunti di Pechino e Mosca in Siria: "La Cina ha numerosi interessi in Siria. Il primo è il recupero dei pozzi petroliferi, che in gran parte prima della guerra era sotto il controllo cinese

Secondo, esperienza militare per l'aviazione, esercito e prima di tutto le forze speciali. I Piloti cinesi potrebbero utilizzare l'aeroporto militare russo ad Hmeymim. Ma più di tutto i cinesi vorrebbero avere la possibilità di accedere al porto di Tartus che coinvolgerebbe la Cina nell'ammodernamento del porto e l'approfondimento dei fondali. E ovviamente usare il porto come base per un'influenza cinese nel mediterraneo. 

La Cina si posiziona come potenza a livello mondiale, e non solo dal punto di vista della crisi Siriana ma anche posizionandosi come governo capace di partecipare alla risoluzione della questione della Siria.

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