L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 14 ottobre 2016

Siria&Parigi&Bruxelles&Nizza - se questa è la politica estera del governo Renzi siamo messi male. Non capisce neanche che la Siria è un paese sovrano e ci sono dai 1000 ai 2000 tagliagola che tengono in ostaggio una parte della popolazione di Aleppo

Gentiloni: inaccettabile il sostegno ad Assad




La Siria è una Nazione Sovrana e dovrebbero essere i siriani a decidere da chi vogliono essere governati, ma non è questa l’idea di Gentiloni, antidemocratico esponente del Pd e attualmente ministro degli Esteri del governo abusivo che sta distruggendo l’Italia, sia economicamente che politicamente
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I bombardamenti del regime siriano su Aleppo sono “inaccettabili”, così come “inaccettabile è il sostegno che a questo comportamento viene dato”. E’ quanto spiegato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, al termine del suo incontro con gli omologhi di Germania e Francia, Frank-Walter Steinmeier e Jean-Marc Ayrault.
“L’Italia ha sostenuto l’iniziativa della Francia al Consiglio di sicurezza dell’Onu, che si è scontrata con il veto della Russia”, ha ricordato il ministro durante una conferenza stampa congiunta a Roma.”Avevamo scommesso che la Russia desse un contributo positivo, influenzando il regime di Assad. Dobbiamo prendere atto che soprattutto nelle ultime settimane non è stato così”, ha aggiunto Gentiloni, spiegando che “non esiste una soluzione militare alla crisi”" e che “l’impegno della diplomazia deve proseguire con l’indicazione di quali sono le responsabilità” (askanews)

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