L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 ottobre 2016

Unesco - Allucinante di come i potentati distorcono la decisione dell'Unesco per difendere gli ebrei che uccidono quotidianamente i palestinesi

Renzi: "Allucinante la decisione Unesco su Israele"
21 ottobre 2016



Il premier definisce "incomprensibile, inaccettabile e sbagliata" la risoluzione sui luoghi santi del Medio Oriente. Tel Aviv ringrazia: "Parole importanti"

La risoluzione dell'Unesco sui luoghi santi del Medio Oriente "è una vicenda allucinante, ho chiesto al ministro degli Esteri di vederci subito al mio ritorno a Roma. E' incomprensibile, inaccettabile e sbagliato. Ho chiesto espressamente ieri ai nostri di smetterla con queste posizioni. Non si può continuare con queste mozioni finalizzate ad attaccare Israele. Se c'è da rompere su questo l'unità europea che si rompa". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Rtl 102.5, commentando la controversa risoluzione dell'Unesco su Israele. Il premier ha poi precisato: "Non ho convocato il ministro, si convocano gli ambasciatori degli altri paesi, ho detto solo di aver parlato con il ministro degli Esteri". 

La risoluzione - La risoluzione su Israele - votata martedì dall'Unesco - mira a "tutelare il patrimonio culturale della Palestina e il carattere distintivo di Gerusalemme Est", ma è stata attaccata per aver negato il legame millenario degli ebrei con la Città vecchia dove sorge il Muro del pianto, il luogo più sacro agli ebrei di tutto il mondo.

E' stata presentata da Egitto, Algeria, Marocco, Libano, Oman, Qatar e Sudan, mentre l'Italia si è astenuta.

Una posizione che non è piaciuta al premier, che ha spiegato come "Farnesina e governo sono andati in automatico" con "una posizione presa da tanti anni, non ex novo", ma questo "non vuol dire che non sia arrivato il momento di cambiarla". "Sicuramente ce ne siamo accorti tardi. Sarebbe stato più opportuno accorgersene prima" ma "non si può negare" lo status di "quello scrigno prezioso" che è Gerusalemme.

Israele ringrazia - Le parole di Renzi sono state accolte positivamente da Israele che si "congratula" con il premier italiano per la presa di posizione "coraggiosa" "Ringraziamo e ci felicitiamo con il governo italiano per questa importante dichiarazione" ha detto il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Emmanuel Nahshon.

Renzi: "Decisione incomprensibile" - "Storicamente su queste posizioni andiamo sempre insieme agli altri Paesi europei. Ma trovo la decisione Unesco sinceramente incomprensibile e sbagliata. Non si può continuare con queste mozioni, una volta all'Onu, una volta all'Unesco contro Israele. Sostenere che Gerusalemme e l'ebraismo non hanno una relazione è sostenere che il sole fa buio: una cosa incomprensibile, insostenibile e sbagliata. Ho espressamente chiesto ai diplomatici che si occupano di queste cose che non si può andare avanti così: non si può negare la realtà", ha aggiunto Renzi.

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