L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 ottobre 2016

Unesco - Il Foglio fa disinformazione per distorcere la verità

19 Ottobre 2016 ore 14:51, di Michele Crudelini

Levate il vino ai giornalisti del Foglio


Levate il vino ai giornalisti del Foglio
#risoluzioneUnesco

Un inspiegabile calo di attenzione e concentrazione ha colpito la redazione del Fogliocome già da noi scritto qualche giorno addietro.

Oggi, addirittura, Il Foglio decide di uscire nella prima pagina del proprio sito ufficiale con la seguente:"L'Italia spieghi il suo silenzio sull'UNESCO".

Nell'articolo si invita la gente a presentarsi oggi alle 15 sotto la sede romana dell'UNESCO per una manifestazione di protesta. Noi abbiamo già cercato di riportare i giornalisti del Foglio sulla via della ragione qualche giorno fa, invitandoli a LEGGERE il testo originale della risoluzione. Marco Carrai e compagni non hanno risposto al nostro invito e hanno deciso di continuare questa battaglia insensatissima.

I giornalisti del Foglio continuano a sostenere che la risoluzione escluda qualsiasi tipo di connessione tra la religione ebraica e i suoi luoghi di culto in Gerusalemme Est e che anzi abbia riassegnato tali luoghi all'islam.

Non c'è scritto NIENTE di tutto questo sul testo della risoluzione.

Anzi come ha scritto l'inviato di al Jazeera (emittente araba, ma non per questo islamica) a Gerusalemme Paul Brennan:"Criticando la risoluzione si passa oltre a più di dodici critiche dettagliate mosse contro le azioni di Israele nella Città Vecchia, che è comunque un territorio occupato". Paul Brennan analizza la situazione stando a Gerusalemme, sul pezzo, Marco Carrai e compagni la "analizzano" dall'Italia.

Cari giornalisti del Foglio, dove avete letto quello che affermate? Su Google? Nelle dichiarazioni di Netanyahu? 

Siamo sinceramente basiti.

Tuttavia la cosa che ci rende ancora più perplessi è la totale idiozia di questo sit-in organizzato sotto la sede romana dell'UNESCO. Gli uffici romani dell'UNESCO non hanno nessuna correlazione, se non nel nome dell'organizzazione, con la risoluzione chiamata in causa, che è stata redatta e approvata negli uffici centrali di Parigi lo scorso 12 ottobre.

Quale tipo di astruso ragionamento vi ha portato ad organizzare una manifestazione sotto un ufficio totalmente estraneo alla vicenda? Perché era più vicino a casa vostra?
Fermi nella nostra assoluta perplessità, invitiamo la gente a non presenziare a quella che ci pare una pagliacciata, elaborata da persone che paiono aver perso il senno o capacità di ricerca giornalistica da un giorno all'altro.

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