L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 ottobre 2016

Ungheria la vittoria di Orban è certa ed inoppugnabile

Ungheria. Plebiscito per Orban contro le quote Ue per gli immigrati (quorum si ferma al 43%)

Pubblicato il 3 ottobre 2016 da Lim Brady
Categorie : Esteri
Viktor Orban
Viktor Orban
Un plebiscito per Orban al referendum contro le quote per gli immigrati in Ungheria stabiliti dall’Europa. Alle urne si è recato il 43,7% degli elettori e oltre il 90% ha votato contro i diktat dell’Ue. Per essere valido il referendum doveva superare la soglia del 50%.
Esulta Fidesz, partito aderente al Ppe
Gulyas Gergely, vice-presidente del partito di governo ungherese, Fidesz: “Schiacciante vittoria, che dimostra un’unità senza precedenti nel paese, con oltre il 90% per il “No””.
Il primo ministro Viktor Orban: “L’Unione europea non può imporre le politiche migratorie in Ungheria. Può una comunità democratica come l’Ue forzare la volontà di un membro di cui il 92% degli elettori è contrario?”.

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