L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 dicembre 2016

Banca Etruria - false comunicazioni sociali per Fornasari e compagnia ma il Rossi rimane imperturbabile

Etruria, il pm indaga sul finanziamento per il porto turistico 

07 dicembre 2016 17:54

Oltre 13 mln dati a società. Sul filone bancarotta attesi sviluppi 

Continua il lavoro dei militari della guardia di finanza di Arezzo incaricati dal procuratore Roberto Rossi di verificare tutti i finanziamenti sospetti della vecchia Banca Etruria. Finanziamenti a società e persone che, per l’accusa, potrebbero aver portato al dissesto l’istituto aretino. Il filone dell’inchiesta è quello relativo alla bancarotta fraudolenta. E in questo filone rientrerebbe anche un fascicolo, secondo alcune fonti vicine al palazzo di giustizia, che riguarda il finanziamento per oltre 13 milioni di euro concesso da Banca Etruria a una società, che ora ha sede in provincia di Ravenna, per la realizzazione di un porto turistico in una regione del sud Italia. Il porto poi sarebbe stato realizzato dalla Coop Cmr, l’ex colosso delle costruzioni poi fallito, i cui vertici sono ora sotto processo al tribunale di Ferrara. Nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta il pm Rossi ha già indagato l’ex presidente Giuseppe Fornasari, almeno due ex consiglieri (Giorgio Guerrini e Alberto Rigotti) e un funzionario ma, secondo quanto si apprende, ulteriori sviluppi in questo filone potrebbero esserci nei prossimi giorni. Fonte: ANSA

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