L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 30 dicembre 2016

Giulietto Chiesa - le menzogne più grandi su Aleppo

Giulietto Chiesa senza tabù: “In atto aggressione contro Russia”

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“E’ in atto un’aggressione coperta contro la Russia da parte di una forza molto potente, che è in grado di uccidere o di far uccidere un ambasciatore o di abbattere un aereo militare carico di civili. Si tratta di una vera e propria offensiva politica che non può essere resa nota neanche dai russi, ma di cui le autorità russe sono perfettamente al corrente”.
E’ con queste parole che il giornalista Giulietto Chiesa esprime il proprio giudizio sui tragici fatti che hanno coinvolto Mosca nelle scorse settimane. Prima l’assassinio del suo ambasciatore ad Ankara, poi l’attacco ad un volo di linea, con la conseguente morte di tutti i passeggeri a bordo, tra i quali figuravano i membri dell’importante coro dell’Armata Rossa.
Secondo Chiesa, inoltre, l’obiettivo dei mandanti di tali, sanguinosi atti, sarebbe quello di “condizionare le sorti geopolitiche del mondo, Siria compresa”. “Erdogan – continua Chiesa- è stato uno dei principali aggressori della Siria, poi per motivazioni che non ci sono note si è riavvicinato alla Russia. In questo momento è in atto una trattativa fra Russia e Turchia, nei prossimi giorni ci sarà un incontro fra Putin, Erdogan e il presidente iraniano alla ricerca di nuove convergenze. Gli interessi della Turchia non coincidono totalmente con quelli della Russia ma credo che l’accordo si stia cercando soprattutto sul destino dei curdi siriani”.
Neppure il Papa sarebbe risparmiato da pressioni ufficiose di questo genere: “”Il pronunciamento del Papa (nell’omelia di Santo Stefano, ndr) mi ha colpito molto, e ovviamente in negativo. Anche intorno a lui evidentemente ci sono forze che hanno interesse a tenere in vita la retorica sui martiri di Aleppo. La città è stata martoriata per anni dai jihadisti, ma guarda caso si è iniziato ad usare il termine martirio solo quando è partita l’offensiva da parte dei russi e dell’esercito di Assad per riconquistarla. Parlare oggi di martirio nel momento in cui Aleppo è liberata dai suoi aguzzini mi sembra francamente fuori luogo”.
G.c.

http://www.newnotizie.it/2016/12/29/giulietto-chiesa-senza-tabu-atto-aggressione-russia/

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