L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 31 dicembre 2016

gli ebrei un popolo da trattare nel medesimo modo di come loro si comportano con il popolo palestinese

Mondo

Criticare Israele si può. E non chiamatemi “antisemita”

Criticare Israele si può. E non chiamatemi “antisemita”
Dopo l’astensione degli Stati Uniti all’Onu, la risposta di Israele è stata inaccettabile e ha palesato quella tracotanza che caratterizza la politica estera di un Paese, la cui costruzione artificiosa, ha destabilizzato il Medio Oriente.
Non è permesso contestare la politica estera d’Israele. Guai a chi si permette di pronunciare una semplice verità e cioè che devono smetterla di accaparrare terre non loro. La macchina del fango subito si mette in azione e si è tacciati di essere discendenti di Hitler. Questo piagnisteo ipocrita deve finire. La Shoah è stata un orrore, una mostruosità, ma questo non significa che chi l’ha subita abbia il diritto di fare violenza su altri.
In molti, dopo un post sulla mia pagina Facebook, mi hanno sollecitato a dar voce ai tanti che sono stanchi di ricevere la solita fallace versione da parte dei mass media. Il popolo palestinese da decenni sta subendo atrocità da parte di uno degli eserciti più potenti al mondo (il quarto). Nell’attacco a Gaza del 2008, quando fu usato fosforo bianco, secondo la ong Palestian center for human rights furono uccisi 895 civili e 167 poliziotti a cui vanno aggiunti 280 bambini e 111 donne.

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