L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 dicembre 2016

Il Congresso ha già stanziato 1.65 miliardi di dollari per coprire il programma Air Force One fino al 2019.

TRUMP CANCELLA L'AIR FORCE ONE? NON PROPRIO, FACCIAMO CHIAREZZA

(di Franco Iacch)
07/12/16 
Il presidente eletto Donald Trump ha davvero cancellato l’ordine da oltre quattro miliardi di dollari per la prossima flotta Air Force One? Facciamo un po’ di chiarezza.
Secondo una regola non scritta, il presidente degli Stati Uniti (in scadenza di mandato), acquista un nuovo Air Force One con un margine temporale minimo di cinque anni per la consegna, cosi da impedire la percezione che possa trattarsi di un regalo personale. Basti pensare che gli attuali VC-25 sono stati acquistati dal presidente Reagan e consegnati dalla Boeing nel 1990 con primo volo del presidente George H.W. Bush. Sono stati gli ultimi 747-200 costruiti.
Intanto cosa è l’Air Force One
È probabilmente il velivolo statunitense più noto al mondo. Questo nome si riferisce ad uno dei due Boeing 747-200B, che trasportano i codici di coda 28000 e 29000. La designazione dell’Air Force per l'aeromobile è VC-25A.
L’Air Force One è uno dei simboli più riconoscibili della presidenza Usa, generando innumerevoli riferimenti non solo nella cultura americana, ma in tutto il mondo.
Capace di rifornimento in volo, l’Air Force One può trasportare il presidente in qualsiasi parte del mondo. Sono 4.000 i piedi quadrati di superficie (circa 370 m2) su tre livelli, tra cui una suite per il presidente che dispone di un grande ufficio, bagno e sala conferenze. L’Air Force One include anche un centro medico operativo con sala operatoria e staff medico permanentemente a bordo. Due cucine assicurano una media di cento pasti.
L’Air Force One rientra nella categoria degli “aerei del giorno del giudizio”. Non è progettato soltanto per mettere in salvo il presidente degli Stati Uniti, ma per garantirgli il comando della triade nucleare in tempo di guerra. Proteggere l’Autorità nazionale in situazioni critiche con attacco nucleare ostile che, nel first strike, sarebbe indirizzato alla decapitazione dell’intera catena di comando e comunicazione. Tali piattaforme aeree sono in grado di coordinare l’intero inventario strategico, comunicare con tutte le forze armate e sono progettate specificatamente per resistere agli effetti degli impulsi elettromagnetici (EMP) e termici da esplosione nucleare.
La linea doomsday planes è sempre in preallerta, 24 ore su 24, sia in Russia che negli Stati Uniti. Contrariamente a quanto si possa pensare, americani e russi hanno in servizio non uno ma due aerei comando (e due in riserva riconvertiti) sempre disponibili in qualsiasi momento. La piattaforma prescelta dalla Casa Bianca è l’E-4B. Il Cremlino, invece, si basa sull’Ilyushin-86.
Addio Air Force One?
Non proprio, perché nessun ordine è stato ancora siglato. L’Air Force sostituirà l’attuale flotta 747-200 le cui cellule hanno raggiunto i 26 anni di vita (supereranno abbondantemente i 30). Ufficialmente, l’unico contratto siglato tra l’Air Force e la Boeing è pari a 170 milioni di dollari.







L'Air Force prevede di investire circa 2,8 miliardi di dollari per il nuovo Air Force One, su cellula 747-8, nel corso dei prossimi cinque anni, secondo i documenti di bilancio del Pentagono. Il costo dei due velivoli potrebbe raggiungere i quattro miliardi di dollari, ma un tweet non corrisponde necessariamente alla decisione della Casa Bianca.
La nuova flotta Air Force One dovrebbe entrare in servizio nel 2024 (tre anni per implementare le modifiche dell’Air Force), qualora venisse inserita nel prossimo ed ultimo strumento finanziario dell’amministrazione Obama. Il Congresso ha già stanziato 1.65 miliardi di dollari per coprire il programma Air Force One fino al 2019. Nel nuovo strumento di bilancio, tale cifra è portata a 2,9 miliardi di dollari con copertura al 2021. È quindi l'ultima possibilità di ottenere un nuovo Air Force One entro il 2024.
(foto: White House / Boeing - nelle immagini in basso il Clipper model 314, il DC-4, il DC-6, 707, l'attuale 747-200 ed il prossimo 747-8)

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