L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 dicembre 2016

Il decadentismo degli Stati Uniti si rivela anche nella tecnologia

ECATOMBE HORNET: UN ALTRO F-18 È CADUTO IN GIAPPONE

(di Davide Bartoccini)
07/12/16 
Il ministero della Difesa giapponese ha divulgato la notizia che navi ed aeromobili delle proprie forze armate sono state mobilitate per la ricerca e il recupero del pilota disperso in seguito allo schianto nella notte di mercoledì (fuso GMT+9) di un F/A-18 appartenente all'USMC.
Il jet del 1st Marine Aircraft Wing di stanza a Okinawa stava svolgendo una missione di addestramento regolarmente programmata a circa 120 miglia a sud est di Iwakuni quando per cause sconosciute il pilota ha dovuto eiettarsi dal velivolo.
Secondo quanto diffuso dal Corpo dei Marines le cause dell'incidente sono state immediatamente sottoposte ad un'inchiesta. Non è stata ancora rivelata l'identità del pilota al comando del velivolo.
Non è decisamente una buona annata per i caccia multiruolo prodotti dalla McDonnell Douglas (oggi Boeing) - che hanno un prezzo unitario di approssimativamente 60mln $ - essendo questo il quinto Hornet perso in un anno (v.articolo).
Secondo una dichiarazione rilasciata al Senato dal tenente generale Jon Davis, vice comandante dell’aviazione dei Marine: "Soltanto 87 caccia Hornet su 276 possieduti dall'USMC sono realmente in grado di volare: questo è pari al 32% della flotta. Il resto è in manutenzione o in attesa di aggiornamento."

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