L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 31 dicembre 2016

Monte dei Paschi di Siena - Commissione, via Marco Morelli, chi sono i debitori, niente soldi ai fondi avvoltoi


Brunetta: “Commissione d’inchiesta per Mps e via l’ad Morelli”

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati è stato stamani a Siena, ospite di Stefano Mugnai e Lorenzo Loré

«Visto che i cittadini stanno diventando i  proprietari di Mps dobbiamo sapere la verità. Vogliamo anche i nomi dei primi dieci, cento, mille che hanno preso i soldi dall’istituto senese e non li hanno restituiti. E’ necessario affinché venga restituita dignità a una banca e a una città». Queste sono alcune delle parole usate stamattina da Renato Brunetta, che ha illustrato il punto di vista suo e di Forza Italia sul caso del Monte dei Paschi.
Il capogruppo alla Camera dei Deputati del partito di Silvio Berlusconi ha chiesto una commissione parlamentare d’inchiesta, l’allontanamento dell’amministratore delegato della banca senese Marco Morelli e un cambio di linea netto da parte di Pier Carlo Padoan. Il ministro dell’Economia è stato costantemente punzecchiato da Brunetta, ospite del consigliere regionale Stefano Mugnai e del coordinatore comunale di Forza Italia Lorenzo Loré al Conca d’Oro, ed è stato invitato a riorganizzare meglio il suo dicastero.
Un’altra considerazione espressa dall’ex ministro per la Pubblica Amministrazione è stata sulla futura gestione dei soldi previsti dal provvedimento salva-banche, votato tra l’altro anche da Forza Italia: «Non vorremmo che i nostri soldi andassero a ristorare rider e speculatori». Brunetta poi si è detto preoccupato che la cifra stanziata dal governo Gentiloni, 20 miliardi di euro complessivi, non sia sufficiente per risanare il sistema bancario italiano.
Il coordinatore comunale di Forza Italia Lorenzo Loré ha commentato così la conferenza stampa di Brunetta: «E’ stato opportuno organizzarla a Siena, in quanto il salvataggio del Monte dei Paschi coinvolge moltissime famiglie senesi. Ognuno ha le proprie verità, ma Brunetta ci ha guidato in un percorso di chiarezza».
Emilio Mariotti

Nessun commento:

Posta un commento