L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 dicembre 2016

Monte dei Paschi di Siena - il fondo del Qatar non si impiccia, i soldi non ci sono e il governo sarà costretto a metterceli, sono anni che la banca è fallita e abbiamo perso tempo giocando

Azioni Mps in volo: dopo referendum bail-in o burden sharing? Il piano del Governo

7 Dicembre 2016 - 11:19
Cristiana Gagliarducci



Le azioni Mps continuano a viaggiare in modo contrastato dopo il referendum che pare aver aperto le porte alle ipotesi di bail in e burden sharing. Quale sarà il piano del governo?

Azioni Mps, novità: aumento, bail-in e burden sharing - Le azioni Mps continuano a viaggiare in forte rialzo sulla Borsa Italiana, dopo il referendum costituzionale che ha sancito la vittoria del No.

Nel momento in cui l’esito del referendum è stato dato per certo, le preoccupazioni di tutto il mondo si sono riversate proprio sull’antica banca e molti sono tornati a pensare al pericolo bail-in. A spaventare, in realtà, sono state le funeste previsioni degli analisti sulla tenuta delle banche italiane. Le azioni Mps sono sprofondate dopo il referendum, mentre nel tardo pomeriggio di ieri hanno ripreso la via del rialzo.

Attualmente le azioni Mps a +7,51% guidano l’intera Piazza Affari sulla scia delle ultime indiscrezioni che danno per prossimo un intervento europeo sul comparto bancario. Secondo tali rumors, Padoan sarebbe pronto a chiedere all’UE un prestito di 15 miliardi tramite il Fondo Salva Stati ma dal Tesoro pare che l’ipotesi sia già stata smentita.

Come già accennato, a determinare gli ampi ribassi delle azioni Mps di questi giorni è stato l’esito del referendum che ha sancito il rifiuto della riforma costituzionale. Secondo il Financial Times l’operazione di ricapitalizzazione di Mps è ora in serio pericolo. Sarà il Cda a decidere se procedere o meno con l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro, ma in caso contrario, scrive il FT, l’istituto sarà nazionalizzato; il pericolo bail-in è sempre più vicino. Qia, il fondo sovrano del Qatar, deciderà comunque di entrare nel capitale Mps anche dopo l’esito della consultazione? Non secondo gli analisti.

Sempre sul fronte novità, l’ultima riunione del Cda prevista ad inizio settimana è stata rimandata e così anche le decisioni sull’aumento di capitale, mentre pare che Morelli sia volato a Francoforte per chiedere alla BCE più tempo per la ricapitalizzazione. Dalla Banca Centrale Europea pare nessuno sia pronto a concedere tempo supplementare sarà concesso a Mps.

Nonostante l’esito del referendum costituzionale, la banca dovrà chiudere al più presto l’operazione di ricapitalizzazione. Secondo alcune indiscrezioni, tuttavia, il tempo in più concesso sarebbe stato di un mese circa. Come reagiranno oggi le azioni Mps alle insistenti voci sul rinnovato pericolo di bail-in?

Azioni Mps, novità: bail-in o burden sharing? Il piano del Governo

Tra le mille ipotesi sul futuro della banca, oltre a quella del bail-in, è spuntata quella del burden sharing. Secondo quanto riportato da diversi quotidiani, dopo il referendum il ministero del Tesoro potrebbe procedere tramite un burden sharing che ridurrebbe il valore delle azioni Mps e permetterebbe così la conversione dei bond ad un tasso deciso poi dal governo. Dall’operazione, secondo le ultime notizie, rimarrebbero comunque escluse le obbligazioni senior. Secondo Banca Imi il burden sharing potrebbe essere la via migliore per Mps.

A parlare dell’ipotetico piano del Governo su Mps dopo il referendum sono state anche diverse testate giornalistiche secondo cui sarebbe già pronto un decreto che sarà approvato per il fine settimana. Tramite questo piano, il Ministero dell’economia e delle finanze sarà in grado di comprare bond subordinati dagli investitori retail e li convertirà poi in azioni Mps.

Secondo le citate indiscrezioni, la conversione di obbligazioni in azioni Mps effettuata dagli investitori istituzionali comunque rimarrebbe. Insomma, il piano del governo sarebbe quello di aumentare la sua partecipazione in Mps tramite gli obbligazionisti subordinati retail.
Azioni Mps temono bail-in? I risultati della conversione dei bond

I primi risultati sulla conversione Mps sono giunti nella mattinata di lunedì 5 novembre, all’indomani del referendum costituzionale che ha sancito la vittoria del No e che ora pare mettere in serio pericolo l’aumento di capitale della senese. Le azioni Mps hanno risentito di questo esito e sono state più volte sospese per eccesso di ribasso.

Solo ieri sono stati resi definitivamente noti i risultati dell’operazione di conversione di bond in azioni Mps e, a quanto riportato, le adesioni hanno superato la soglia del miliardo di euro - si ricordi che Generali aveva già confermato la sua partecipazione con 420 milioni di euro.
Adesioni complessive Offerta Pubblica di Acquisto volontaria: Euro 229.672.000
Adesioni complessive Offerta Istituzionale LME: Euro 793.169.000

Sono questi i dati riportati dal già citato comunicato di Mps. Sulla base di tali risultati, si legge nel comunicato della banca, l’aumento di capitale LME sarà pari a massimi 1.028.911.233 euro (incluso la parte di aumento di capitale LME al servizio delle adesioni dell’Offerta Istituzionale LME). Dato che dalla conversione in azioni Mps è stato ottenuto poco più di un miliardo, ne serviranno ancora 4 per poter garantire l’effettiva riuscita dell’operazione di aumento di capitale.

Dopo il referendum costituzionale il futuro di Mps appare sempre più incerto. La vittoria del No, secondo gran parte degli analisti, rischia infatti di compromettere l’operazione di ricapitalizzazione dell’istituto e di accentuare i pericoli bail-in e burden sharing.

Gli ostacoli sono ancora molti, in quanto oltre alla conversione delle obbligazioni subordinate in azioni Mps, l’istituto ha ancora di fronte diverse sfide, tra cui l’arrivo di anchor investors e la cartolarizzazione dei crediti difficili.
Azioni Mps, novità: i dettagli della conversione dei bond

Diverse opzioni si sono parate davanti agli occhi degli investitori. La maggior parte di questi è stata coinvolta nella conversione in azioni Mps tramite Tier II2008-2018. Essi hanno potuto scegliere tra l’aderire all’offerta con il rischio azionario e il non aderire con il rischio bail-in. Ultima opzione è stata quella di vendita dell’obbligazione con conseguente perdita ma senza più alcun rischio azionario.

  • Azioni Mps, novità: conversione bond terminata. La scheda di sintesi sui Bond Tier I
  • Emittente Serie Isin Ammontare in circolazione Prezzo di acquisto
  • Antonveneta Capital Trust I 80.000 Noncumulative Floating Rate Guaranteed Trust Preferred Securities garantite da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Titoli ATV CTI") XS0122238115 54.420.000 85%
  • MPS Capital Trust I 350.000.000 7,990% Noncumulative Trust Preferred Securities garantite da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Titoli MPS CTI") XS0121342827 241.133.000 85%
  • Antonveneta Capital Trust II 220.000 Noncumulative Floating Rate Guaranteed Trust Preferred Securities garantite da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Titoli ATV CTII") XS0131739236 106.503.000 85%

  • Azioni Mps, novità: conversione bond terminata. La scheda di sintesi sui Bond Tier II
  • Emittente Serie Isin Ammontare in circolazione Prezzo di acquisto
  • Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. €2.160.558.000 Tasso Variabile Subordinato Upper Tier II 2008 - 2018 ("Titoli Upper Tier II") IT0004352586 2.062.267.663 100%
  • Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 500.000.000 Subordinated Floating Rate Notes due 2017 XS0236480322 368.269.000 100%
  • Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 150.000.000 Subordinated Lower Tier II Floating Rate Notes due 2018 XS0238916620 103.973.000 100%
  • Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 100.000.000 Subordinated 10NC5 Lower Tier II Notes due October 2018 XS0391999801 76.300.000 100%
  • Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. €500.000.000 Lower Tier II Subordinated 7.00 per cent. Notes due 2019 XS0415922730 500.000.000 100%
  • Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. €500.000.000 Lower Tier II Subordinated 5.00 per cent. Notes Due 2020 XS0503326083 368.656.000 100%
  • Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. €500.000.000 Lower Tier II Subordinated 5.60 per cent. Notes due 2020 XS0540544912 378.648.000 100%


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