L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 30 dicembre 2016

Monte dei Paschi di Siena - Se fosse vero il governo fantoccio si prepara ad ingrassare i fondi avvoltoi con i miliardi degli italiani

MONTE DEI PASCHI DI SIENA, LA BOMBA CHE ARRIVA DALLA CITY DI LONDRA

Bomba Mps: assalto dei fondi speculativi ai 20 miliardi di euro di titoli di Stato. Altro che salvezza per 40 mila famiglie italiane...



Bomba Monte dei Paschi di Siena mentre si annunciano nuove tasse per i cittadini, la Bce dice che i soldi non bastano e la Merkel attacca il piano di salvataggio varato dal governo Gentiloni. Un fresco j’accuse – evidentemente scritto da chi è a conoscenza di molti misteri & vicende dell’istituto senese – dettaglia uno scenario da vero giallo d’alta finanza, con tanto di protagonisti esteri, in primis i “fondi speculativi” che in questi ultimi anni hanno devastato le economie di mezzo mondo, divorandole a pezzi e bocconi. E stavolta, scrive la Voce delle Voci (http://www.lavocedellevoci.it/?p=9377) la preda si chiama Mps, ma a pagare il conto sarà il solito popolo bue, i soliti cittadini ammazzati di tasse: e adesso condannati a subire una legnata da ben 20 miliardi di euro.

Ecco il testo della denuncia: “Si legge che gran parte dei bond subordinati di Mps possano essere già passati di mano nel 2016. Li avrebbero sottoscritti con un sconto circa del 35% per cui ora il Governo Gentiloni rimborsandoli al 75% consentirebbe a tali hedge fund speculatori londinesi un guadagno in conto capitale del 10% oltre che rendimenti che finora hanno già percepito di circa il 7% annuo.

Non sembrerebbe pertanto vero che con l’emissione di 20 miliardi di euro di titoli di Stato di cui 2,5 miliardi di euro per i bond di MPS si vogliano salvare 40 mila famiglie italiane, in quanto gran parte di questi bond sarebbero già passati di mano, nelle mani di fondi speculatori di Londra che vi hanno probabilmente investito in cambio della garanzia che il Governo avrebbe fatto, prima o poi, intervenire lo Stato Italiano per rimborsarli.

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