L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 dicembre 2016

Pisapia, un falso ideologico in arrivo

Nuova sinistra di Pisapia, per Fusaro: "Un cavallo di Troia: chi lo guida e a chi serve"

07 dicembre 2016 ore 17:31, Americo Mascarucci


"Non vedo in Giuliano Pisapia il carisma del leader. Il suo progetto è funzionale a mantenere il consenso intorno al Partito Democratico che oggi è il partito di riferimento dell'elite dominante".
Il filosofo Diego Fusaro intervistato da Intelligonews boccia l'idea della nuova sinistra lanciata oggi dall'ex sindaco di Milano, sinistra pronta a dialogare e collaborare con il Pd se romperà l'alleanza con Alfano e Verdini.

Pisapia è pronto a scendere in campo per ricostituire il campo della sinistra ma è pronto ad allearsi col Pd senza Alfano e Verdini. Che significa?

"Parliamoci chiaro, quella che continuano a chiamare sinistra altro non è che il fronte avanzato della modernizzazione ultra capitalista, quindi non vedo nulla di sinistra in questa idea se per sinistra intendiamo l'opposizione netta al capitale e la difesa del lavoro. Mi pare evidente che Pisapia cerchi di raccogliere attorno a sé persone che rappresentino perfettamente questa tendenza oggi dominante".

Sta dicendo in sostanza che Pisapia lavorerebbe per Renzi e per il Pd?

"Il suo mi pare un progetto utile al Partito Democratico, ossia all’elite dominante che non può avere come punto di riferimento il Movimento 5 Stelle, la Lega Nord o Sinistra Italiana, ma un Pd finta sinistra arcobaleno, rosa o arancione, che fingendo di difendere le masse in realtà difende gli interessi del capitalismo".

Quindi chi sono i nuovi leader della sinistra? Ferrero e Rizzo per esempio?

"Se dopo essere stati al governo col Pd e aver sostenuto, come nel caso di Rizzo, i governi che hanno bombardato la Serbia, questi personaggi hanno scoperto di essere di sinistra e di voler combattere il capitalismo difendendo i diritti sociali e del lavoro, ben vengano. Non posso che esserne contento" 

Ma Pisapia potrebbe essere un leader? 

"Pisapia è un uomo di cultura, sicuramente bravo nel suo campo, quello della cultura giuridica. Tuttavia ritengo sia totalmente privo di quella qualità essenziale che per Weber un leader dovrebbe possedere, ossia il carisma fondamentale della politica".


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