L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 dicembre 2016

Roma - Marra, Frongia, Romeo, tre individui giustamente allontanati, grazie anche ai magistrati

Daniele Frongia e il ruolo di Raffaele Marra in Campidoglio: le decisioni non le ha mai prese lui

“Il primo contatto con lui lo ha avuto Romeo perché lavoravano nello stesso dipartimento del Comune”: sono state queste le prime parole di Daniele Frongia rilasciate ai cronisti de Il Fatto Quotidiano sulla figura di Raffaele Marra. Rispondendo alla domanda diretta del cronista, l’ormai ex Vice Sindaco ha ribadito che conobbe l’uomo ritenuto il braccio destro di Virginia Raggi nel 2013, “quando era a capo del dipartimento delle Partecipate, in un incontro ufficiale a cui partecipò anche Marcello de Vito”. Dopo quell’incontro Frongia ha sottolineato che “in seguito lo convocai una volta come Presidente della Commissione per la spending review”: tra il 2013 e il 2016 “l’avrò rivisto due o tre volte”.
L’attuale assessore allo sport ha voluto sottolineare che Marra “ha avuto il ruolo di vice capo di gabinetto, temporaneo. Sopra di sé aveva la sindaca e la Giunta. Le decisioni non le ha mai prese lui”. Frongia ha voluto anche ribadire che le parole dell’ex capo dell’avvocatura comunale Rodolfo Murra, secondo cui senza Marra non si decideva nulla, sono totalmente infondate: con un’espressione diretta e precisa ha precisato che “probabilmente Murra non ha gradito la sostituzione con un nuovo capo dell’avvocatura. Sono sicuro che avrà reso edotti i pm dei pareri ufficiali che ci aveva dato, a volte discordanti fra loro”.

Dario Caputo

http://www.farodiroma.it/2016/12/27/daniele-frongia-e-la-figura-di-raffaele-marra-in-campidoglio-le-decisioni-non-le-ha-mai-prese-lui/ 

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