L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 dicembre 2016

Siria - gli Stati Uniti aiutano l'Isis

27/12/2016 19:10 analisi

Erdogan accusa: ho le prove, gli Stati Uniti aiutano l'Isis

Il presidente turco accusa: ho foto e video che provano il sostegno allo Stato Islamico da parte delle forze della coalizione guidata da Washington in Siria
di Marcello Bussi



"Ho le prove che la coalizione guidata dagli Stati Uniti in Siria aiuta gruppi terroristici come l'Isis". Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Ci accusano di aiutare lo Stato Islamico", ha affermato, "Ma invece sono loro a dare sostegno a gruppi terroristici compresi i Daesh" (così viene chiamato lo Stato Islamico nel mondo arabo e in Turchia). E' molto chiaro. Abbiamo le prove, con immagini, foto e video".

L'uscita di Erdogan è clamorosa e gravida di conseguenze. La situazione in Turchia è a dir poco confusa. La scorsa settimana il mondo è rimasto senza fiato nel vedere le immagini del poliziotto turco che uccideva l'ambasciatore russo Andrei Karlov per vendicarsi della riconquista di Aleppo da parte dell'esercito siriano fedele al presidente Bashar Assad aiutato dalle forze armate di Mosca. Negli ultimi tempi c'è stato un clamoroso avvicinamento fra la Turchia e la Russia. Uno sviluppo non sorprendente, visto che Erdogan è convinto che il fallito tentativo di colpo di Stato ai suoi danni dello scorso 15 luglio sia stato opera del predicatore musulmano Fethullah Gulen, suo ex alleato che da anni è riparato negli Stati Uniti.

Erdogan è stato più volte accusato di finanziare l'Isis tramite il contrabbando di petrolio estratto dalle aree occupate dallo Stato Islamico, un traffico che vedrebbe coinvolto in prima persona il figlio dello stesso presidente turco, Bilal. In quanto agli Stati Uniti, il presidente eletto Donald Trump durante la campagna elettorale ha più volte accusato la sua concorrente democratica, Hillary Clinton, di avere aiutato l'Isis quando era segretario di Stato. L'uscita di Erdogan potrebbe essere interpretata anche come un tentativo di ingraziarsi Trump. Quando si parla di cose turche ogni interpretazione è possibile. Di certo le parole di Erdogan avranno delle conseguenze.

http://www.milanofinanza.it/news/erdogan-accusa-ho-le-prove-gli-stati-uniti-aiutano-l-isis-201612271912419980

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