L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 29 gennaio 2017

Bahrein - nuove guerre civili in arrivo

Bahrein: proteste sciiti per divieto preghiera venerdì

Chiesta anche sospensione processo a sceicco Qassim

27 gennaio, 18:27
(ANSA) - TEHERAN, 27 GEN - Numerosi cittadini di fede sciita sono tornati a protestare in piazza in Barhein contro la decisione della autorità di impedire loro di prendere parte alla preghiera del venerdì a Diraz, città del leader sciita sceicco Isa Ahmed Qassim, sotto processo con l'accusa di raccolta illegale di fondi e riciclaggio di denaro. Lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr, aggiungendo che il divieto di preghiera per gli sciiti nella moschea Imam Sadiq di Diraz si protrae da 43 settimane consecutive.

Ieri, sempre a Diraz, c'era stato un raid delle forze di sicurezza contro i sostenitori dello sceicco Qassim, nel mirino delle autorità di Manama dal giugno dello scorso anno quando gli fu tolta la cittadinanza. Il processo al religioso sciita, che ha 75 anni, si era aperto nel luglio scorso e una nuova udienza è fissata per lunedì prossimo. I manifestanti scesi in piazza oggi hanno chiesto anche la sospensione del processo a Isa Qassim.

Le proteste in Bahrein, Paese a guida sunnita accusato di reprimere la maggioranza sciita, si sono intensificate negli ultimi anni e hanno portato anche all'arresto e alla successiva condanna a nove anni di carcere del capo dell'opposizione sciita, sceicco Ali Salman. (ANSA).
 

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