L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 febbraio 2017

Costruire un movimento di massa di dissenso per imporre Alternative

Costruire un movimento di disobbedienza in Europa per portare avanti le alternative

23.02.2017 - Eric Toussaint
Quest'articolo è disponibile anche in: Francese
Costruire un movimento di disobbedienza in Europa per portare avanti le alternative
Proponiamo la traduzione del video di Eric Toussaint, portavoce del CADTM (Comitato per l’Abolizione dei debiti illegittimi).

Abbiamo bisogno di un ampio movimento di disobbedienza a livello europeo. Di fronte al Fondo Monetario Internazionale, alla Commissione Europea, alla Banca Centrale europea, a tutti coloro i quali vogliono imporre ai popoli, non solo d’Europa ma di tutto il mondo, politiche che non fanno che generare povertà e ingiustizia, bisogna avere il coraggio di disobbedire. La disobbedienza è un dovere morale, ma è anche un’arma di autodifesa dei cittadini e delle cittadine che devono poter ottenere la soddisfazione delle proprie giuste rivendicazioni.

Sappiamo benissimo, per esempio, come uno degli strumenti per imporre queste politiche di austerità sia l’obbligo di rimborsare un debito pubblico ingiusto. La commissione per la verità sul debito greco ha dimostrato, nel suo rapporto del giugno 2015, che il debito greco è del tutto illegale, illegittimo, odioso, insostenibile. Bisogna trovare il modo di fermare il ripagamento di questo debito per ritrovare spazi di libertà che permettano di attuare politiche di tutt’altro tenore.

La questione del debito illegittimo non si pone solo in Grecia, o in paesi come Spagna e Portogallo, ma anche nei paesi del Nord, come Belgio, Francia, Gran Bretagna. Ci sono debiti illegittimi che vanno sottoposti a revisione, in quanto servono a rafforzare la potenza di quell’un per cento che ci domina e ci sfrutta.

Abbiamo bisogno di movimenti politici e sociali che abbiano il coraggio di dire no, che abbiano il coraggio di rifiutarsi di ridurre le spese sociali. Al contrario, le spese sociali vanno aumentate, vanno aumentate le spese per la sanità, le spese per l’istruzione, va potenziato il potere d’acquisto della popolazione, bisogna aumentare le pensioni, è necessario rilanciare l’attività economica e creare nuovi posti di lavoro in modo massiccio. Per fare ciò, bisogna fermare le privatizzazioni, de-privatizzare tutta una serie di servizi chiave che sono stati affidati a mani private.

Mi auguro, e auguro a tutti voi, di riuscire a costruire un vero movimento di massa di disobbedienza e solidarietà.
Adesso, è il nostro momento, tocca a noi.

Traduzione dal francese di Giuseppina Vecchia per Pressenza
Il video originale in francese:

 

Nessun commento:

Posta un commento