L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 febbraio 2017

Far sparire 400 alberelli non è facile, ci vuole un lavoro di squadra, si fa rumore, non passa inosservata, in qualsiasi campagna ci sono occhi e orecchie che sentono e vedono

Spariti gli alberi piantati nel bene confiscato alla camorra

Portate via 400 piante di mela annurca dall'ex masseria Magliulo. Il sindaco: «Vile attacco»



«Chiunque si sia macchiato di questo vile attacco deve sapere che non arretreremo di un millimetro rispetto al nostro impegno per la legalità e per il riutilizzo per scopi sociali dei beni confiscati alla camorra dallo Stato». Così il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, ha voluto esprimere la propria solidarietà al Consorzio Terzo Settore, assegnatari della ex masseria Magliulo da cui sono sparite nella notte 400 piante di mela annurca.

«Non solo non arretreremo, ma al contrario - ha dichiarato il sindaco Tuccillo - continueremo a stare al fianco dei volontari che lavorano quotidianamente per far rinascere i terreni sottratti ai clan come l'ex masseria Magliulo. Per ogni atto intimidatorio, per ogni sopruso, per ogni ostacolo che troveremo sul nostro cammino, moltiplicheremo le forze nella lotta alla camorra e agli atteggiamenti camorristici di chi pensa di poter fermare il cambiamento nei nostri territori».

«Questa mattina, al nostro arrivo alla masseria che abbiamo voluto intitolare alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, non abbiamo più trovato le piante, che nei giorni scorsi erano state accuratamente posizionate da numerosi volontari e attivisti del territorio insieme alla realtà assegnatarie del bene confiscato». Queste le prime dichiarazioni della rete cui è stato assegnato il bene confiscato, che prosegue: «Da poco più di due settimane è avvenuta l'assegnazione definitiva del bene, dedicato alla memoria del sindacalista Antonio Esposito Ferraioli ucciso dalla camorra negli anni ottanta, e già si vedono i primi tentativi di intimidazione. Lo abbiamo sempre detto e lo continuiamo a sottolineare che il processo di riutilizzo sociale del bene è lungo e faticoso, ma non ci lasciamo intimidire da niente e da nessuno. Proseguiamo sulla nostra strada affinché questo bene venga liberato, restituito ai cittadini e le cittadine di Afragola, vissuto dall'intera comunità resistente».

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