L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 febbraio 2017

I tedeschi hanno rubato ai greci anche gli aereoporti

Grecia: società tedesca Fraport acquisisce per 40 anni 14 fra i più importanti aeroporti

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(AGENPARL) – Roma,  01 Feb – La società tedesca Fraport, trail 2014 ed il 2015,  firmò un accordo con i rappresentanti greci, per la cessione dei diritti di gestione dei 14 tra i più importanti ed attivi aeroporti regionali greci. La vendita, stimata per un valore di 1,2 miliardi di euro, ha fatto acquisire alla società di Francoforte il diritto di gestire e sviluppare infrastrutture per almeno 40 anni. Fra i complessi più importanti   c’è  Salonicco, e sulle isole Creta, Corfù e Rodi. La società Fraport gestisce 11 aeroporti in tutto il mondo, compreso Francoforte, numero tre in Europa per livello di traffico,  la gestione dello scalo di Lubiana, capitale della Slovenia. I 14 aeroporti regionali più redditizi della Grecia rilevati  dalla Fraport sono: Salonicco, Corfù, Chania (Creta), Cefalonia, Zante, Aktion, Kavala, Rodi, Kos, Samos, Mytilini, Mykonos, Santorini e Skiathos. La privatizzazione delle strutture regionali, faceva parte di un’ intesa stipulata fra  il governo di Atene ed i creditori internazionali, per   poter ottenere un nuovo programma di salvataggio triennale del valore complessivo di circa 86 miliardi di euro. Secondo le previsioni  i  profitti annui iniziali  supererebbero i 90 milioni di Euro. Alle stato greco resteranno altri 23 aeroporti regionali, perlopiù  in deficit, che collegano  le isole remote e Grecia continentale. Fraport verserà nelle casse del governo greco  secondo accordo, circa 1.234 miliardi di Euro ed un canone annuo, che inizialmente dovrebbe essere di 22.9 miliardi di Euro per la gestione. In cambio  Fraport avrà numerosi vantaggi: “potrà disdire tutti i contratti di affitto e fornitura attualmente attivi negli aeroporti,  assegnare nuove licenze”, senza indennizzare le aziende e ristoranti esclusi dagli appalti che non saranno indennizzati da Fraport ma dal governo  greco che si farà carico di “eventuali risarcimenti”, stessa cosa per quanto riguarda  licenziamenti del personale.  Atene pagherà anche nel caso in cui “eventuali ritrovamenti archeologici”  che dovessero rallentare i lavori di ammodernamento e la società Fraport  sarà , sempre secondo contratto,  esentata dal pagamento di tutte le “tasse comunali e da quelle sugli immobili”.

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