L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 febbraio 2017

Roma - il circo mediatico può anche starnazzare ma il bilancio di previsione è stato approvato ad inizio anno e non alla fine come fanno quasi tutte le città gestite dal corrotto Pd

Campidoglio, bilancio approvato:
manovra da oltre 5 miliardi


 
di Sofia Unica 
Martedì 31 Gennaio 2017, 09:50

Roma ha il suo bilancio di previsione 2017-2019, una manovra da 5 miliardi e 300 milioni circa. L’ok dell’Aula è arrivato ieri al termine di una lunga maratona. Virginia Raggi, la sua giunta e la maggioranza a 5 Stelle hanno ‘festeggiato’ il voto con un lungo applauso.

«E’ un risultato storico nella storia recente della città - ha rivendicato Raggi -, da anni Roma non aveva un bilancio approvato così presto. Riportiamo legalità nei conti del Campidoglio. Roma approva il bilancio prima di molte altre grandi città italiane». «Per la prima volta in 10 anni il voto favorevole dell’Assemblea arriva a inizio anno e non alla fine», gli ha fatto eco il presidente dell’Aula Marcello De Vito.

All’attivo ci sono i circa 100 milioni di euro di debiti fuori bilancio ratificati dall’Aula tra Natale e Capodanno, «i 60 milioni previsti dalla legge di bilancio dello Stato e i circa 15 milioni concessi ai Comuni che approvano il bilancio entro il 31 gennaio». Il piano degli investimenti triennali vale oltre 577 milioni, di cui 430 per i trasporti e 62 per la manutenzione urbana. La voce ‘lotta agli sprechi’ annovera 40 milioni di risparmi solo nel 2017.

«Il sindaco Raggi parla di città efficiente e ripristino della legalità. La domanda è se crede a quello che legge - l’affondo della capogruppo in consiglio Michela Di Biase -. Ancora non è partita la discussione sulle partecipate». 

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