L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 marzo 2017

Cassa Centrale Banca - è nel Sistema massonico mafioso politico la banca che dovrà sostituire il Monte dei Paschi di Siena nella corruttela e amicizie trasversali

La Bcc civitanovese delibera l’adesione a Cassa Centrale Banca

09/03/2017


“E’ un momento epocale”.

Il Presidente della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro, Sandro Palombini, commenta così la delibera del Cda appena firmata con la quale l’organo collegiale dell’Istituto di credito cittadino ha deciso di aderire al costituendo nuovo Gruppo Bancario Cooperativo (GBC).

“E’ la decisione che ci consente di aprire un nuovo, luminoso, capitolo per la nostra Banca. Ed è in assoluto la soluzione migliore, quella più credibile in chiave prospettica, solida e con credenziali di primo livello”.

D’altronde i numeri presentati da Cassa Centrale Banca (CCB), Istituto trentino che guiderà la Capogruppo, sono davvero di tutto rispetto.

E, in questa fase in cui tutte le Bcc italiane sono chiamate a scegliere in quale dei due nuovi Gruppi entrare a far parte (CCB o Iccrea), si susseguono le valutazioni da parte delle Bcc per sciogliere gli ultimi nodi. E tutte le valutazioni sono incentrate sui dati comparati che raffrontano i due nuovi Gruppi che si stanno costituendo.

“Per quanto concerne le dotazioni patrimoniali, ad esempio – dice Marco Bindelli, vice presidente Bcc Civitanova e amministratore ai rapporti con il movimento del credito cooperativo - a fronte di un patrimonio attuale di Iccrea 7 volte superiore rispetto a quello di CCB (1,7 miliardi contro 220 milioni), Iccrea presenta tuttavia attivi a rischio (Rwa) 14 volte superiori rispetto all’Istituto trentino.

Il Cet1 ratio di Iccrea, ovvero l’indice che più di ogni altro misura la solidità patrimoniale di un Istituto di credito, si attesa sui 12,3%, contro, invece, l’ottimo 23,5% di CCB.

Per quanto riguarda il free capital (ovvero il patrimonio circolante), la cui soglia minima di tolleranza è di 10,5%, Iccrea si attesta all’1,8% contro il 13% di CCB”.

“In sostanza - dice Bindelli – dopo l’aumento di capitale di CCB, le differenze tra le due candidate capogruppo in termini di solidità aumenteranno ulteriormente in modo molto consistente”.

“I numeri di CCB – dice Palombini – fotografano oggettivamente una realtà che va formandosi, sana e con le spalle molto grosse. Tanto che il nuovo Gruppo potrebbe diventare uno dei Gruppi bancari più solidi d’Italia e d’Europa con un Total Capital Ratio sicuramente superiore al 50%”.

La delibera del Consiglio di Amministrazione segna dunque un primo passo formale, per la BCC di Civitanova Marche e Montecosaro, per il suo ingresso (da ratificare a maggio con l’assemblea dei Soci, ai quali la scelta di CCB è già stata sottoposta più volte in passato) in un gruppo bancario di caratura nazionale, così come l’attuale riforma del credito Cooperativo impone a tutte le Bcc italiane.

Quello dell’adesione ad un gruppo bancario nazionale è, infatti, un obbligo di legge imposto ad ogni Bcc italiana con il D.L. 14 febbraio 2016 n. 18, convertito in legge dalla L. 8 aprile 2016, n. 49.

La delibera prevede un contributo all’aumento di capitale della Capogruppo, da parte dell’Istituto di credito civitanovese, pari a 13.590.000 euro.

Questo ammontare è stato calcolato in funzione dell’eccedenza patrimoniale della Banca di viale Matteotti, proprio a dimostrazione della grande solidità della banca civitanovese e del fatto che nella capogruppo trentina conteranno maggiormente le Bcc sane e solide.

Della storica decisione è stato opportunamente sempre tenuto al corrente anche il personale della Banca al quale è stato illustrato il progetto del nuovo Gruppo Bancario Cooperativo preparato dalla trentina Cassa Centrale Banca tramite il dottor Aldrighetti, dell’area direzionale.

Anche sotto questo aspetto, l’organico di CCB parte con una struttura molto meno rigida rispetto a quella di Iccrea che obbligherà la nuova capogruppo trentina ad assumere nuovo personale.

“Il fatto di essere al momento solo in due in regione Marche ad aver aderito a CCB – precisa il Direttore Generale Giampiero Colacito - rappresenta un indubbio vantaggio competitivo che ci consentirà, anche in virtù della propria solidità patrimoniale, di avere ampi spazi di crescita in ambito regionale”.

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