L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 marzo 2017

Fabrizio Palenzona e Roberto Mercuri - i conti tornano

Unicredit, Palenzona lascia la vicepresidenza

ANSA Fabrizio Palenzona

Pubblicato il 02/03/2017
Ultima modifica il 02/03/2017 alle ore 20:03

Fabrizio Palenzona lascia la carica di vice presidente nel cda di Unicredit con effetto immediato. Lo annuncia una nota della banca di piazza Gae Aulenti. «Il consigliere Palenzona - recita la nota - ha assunto questa decisione allo scopo di agevolare le iniziative di revisione della governance programmate per il 2018 ed annunciate da Unicredit nel corso della presentazione del Piano Strategico il 13 dicembre 2016». 

Queste iniziative, sottolinea la banca, «Si basano sulle analisi svolte nel 2016 dal Comitato corporate governance, nomination and sustainability di Unicredit e includono anche la raccomandazione di una riduzione del numero di vice presidenti dagli attuali tre vice presidenti ad uno». Le modifiche suggerite saranno attuate dopo l’assemblea convocata per approvare il bilancio relativo all’esercizio 2017 che si terrà nel 2018.

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