L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 marzo 2017

Il Circo Mediatico e il suo clero si sono accorti che non controllano più l'informazione e propongono soluzioni fuori da ogni logica, dalla realtà

Ddl fake news, Chiesa: ''Bloccheremo il nuovo fascismo, ma guerra continuerà''

02 marzo 2017 ore 12:48, Marta Moriconi

Legge contro le fake news e rischi per la libertà d'opinione, se ne è discusso stamane nel convegno ''Regolamentazione dell'online: NO a proposte liberticide'' alla Sala dell'Istituto di Santa Maria in Apiro, presso il Senato della Repubblica, a cui hanno preso parte numerosi relatori, fra cui il coordinatore e promotore Giulietto Chiesa, che IntelligoNews ha sentito a margine del convegno. Per Chiesa "non controllano più la comunicazione di massa. È un attacco alle opinioni delle persone''. 


Giulietto Chiesa Dove sono i punti contraddittori e, se ci sono, critici di questa legge? 

''E' una legge totalmente inutile dal punto di vista tecnico, perché tutte le procedure di difesa della pubblica opinione sono già previste. Abbiamo una Costituzione, che è la legge fondamentale dello Stato, e questa legge la viola. È la prima cosa che va detta. Va respinta perché va contro il testo fondante dello Stato Italiano. La domanda poi da farsi è che cosa stia realmente accadendo: siamo immersi da più di trent'anni in una valanga di fake news e improvvisamente qualcuno se ne accorge. Perché proprio ora? Perché stanno perdendo il controllo della comunicazione di massa, con milioni di individui. Gli esempi sono semplici da fare: Brexit, elezioni americane e referendum in Italia. Finora la grande massa del pubblico era controllata, adesso si sono accorti che stanno perdendo il controllo e additano la rete come luogo che minaccia la loro dominanza. Ma questo non ha nulla a che fare con la democrazia''. 

Il giornalista ovviamente ha le sue regole da seguire, ma in questa legge si fa riferimento anche ai liberi cittadini che esprimono la propria opinione. 

''E' un attacco contro le opinioni, non contro le fake news. Lo ripeto ne siamo immersi ogni giorno, basta andare in edicola e comprare un giornale o accendere la tv. Sono le fake news del mainstream. Qui si attacca il libero cittadino che esprime le proprie opinioni, contestabili ovviamente, come quelle di chiunque''. 


Il convegnoMulte e carcere: sta qui il punto focale? 

''Questo è il punto chiave, perché è il segno che questa società, perdendo il controllo diventa fascista, anzi nazista. Su questa legge c'è scritto nero su bianco che le opinioni non sono più consentite, mentre nella nostra Costituzione c'è scritto che ogni cittadino ha il diritto di esprimere con la parola, i gesti, le azioni e gli scritti il proprio punto di vista: se tocchi questo vai a toccare le libertà civili. Forse ancora non lo sanno e lo scopriranno più avanti, ma questi sono dei fascisti in nuce, nel senso antico, di quello che si chiamava 'ministero della verità', che non hanno letto Orwell. Una copia gliela regaleremo''. 

Qual'è al momento il rischio che passi la legge con questo Parlamento? 

''Ora in Italia non è dato sapere, vedremo, ma di certo tramite questa vicenda misureremo il contenuto democratico di questo Parlamento, perché se la approvasse sarebbe fuori dalla Costituzione, fuori dalla legge e bisognerebbe combatterlo con tutti i mezzi a disposizione''.

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