L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 marzo 2017

La Strategia della Paura attraverserà anche l'Italia

Terrorismo, Giulietto Chiesa: "Il patto delle centrali e l'Oscar ai terroristi Made in Usa"
28 febbraio 2017 ore 11:17, Adriano Scianca

I servizi lanciano l'allarme: possibili attacchi da "lupi solitari" che si sono "radicalizzati". Per il giornalista Giulietto Chiesa "il quadro è grave". E a IntelligoNews spiega: "Ecco perché l'Italia non è stata ancora colpita".


Cosa pensa dell'allarme degli 007 su un rischio “lupi solitari”?

«Non ho francamente elementi di giudizio per valutare il rapporto e non posso fare il processo alle intenzioni. Ci dicono delle cose, dobbiamo prenderne atto. Io non ho elementi per giudicare questo allarme, ho però chiaro il quadro generale, che è sicuramente molto grave. Stiamo assistendo a una parentesi di silenzio che lascia intravedere nuove grandi provocazioni. Peraltro noi siamo già in guerra al centro dell'Europa, c'è la guerra ucraina dove si spara, l'intero Baltico strilla di una imminente aggressione russa assolutamente fantasiosa. Ci sono quindi motivate ragioni di inquietudine».

Secondo lei perché l'Italia non è stata ancora colpita dal terrorismo?

«L'Italia non è stata colpita perché c'è evidentemente un qualche patto tra le centrali terroristiche, anche perché abbiamo avuto un basso profilo. Siamo stati irrilevanti su molte questioni, ma un governo democratico avrebbe il dovere di dire la verità su un sacco di cose: quello che succede in Palestina, quello che succede in Siria, quello che succede nel Baltico. Non abbiamo affrontato queste vicende e siamo stati accucciati al tavolo di Stati Uniti e Israele. Fino a che saremo in questa situazione saremo forse parzialmente risparmiati dal terrorismo».

Agli Oscar hanno premiato un film sui Caschi bianchi siriani. Conosce questa associazione controversa?

«La conosco bene. Si tratta di un'organizzazione spalleggiatrice dei terroristi cosiddetti “moderati”, che è stata corresponsabile di alcune delle loro operazioni militari. È una propaggine dei servizi segreti di Stati Uniti e Israele».

In questo quadro come si inserisce la campagna occidentale contro le cosiddette fake news?

«Giovedì ci sarà un incontro in Senato a cui parteciperò anche io per denunciare i tentativi liberticidi di regolamentare l'attività dei produttori indipendenti di informazione. Il tentativo ha una chiarissima motivazione: il mainstream media sta perdendo ogni giorno credibilità. Siccome molta gente si rivolge ai produttori indipendenti, e io ne parlo con cognizione di causa, c'è il tentativo di chiudere le possibilità alternative al mainstream media, che sono il principale diffusore di fake news. Sono attacchi che io non esito a definire nazisti».

http://www.intelligonews.it/articoli/28-febbraio-2017/58025/terrorismo-giulietto-chiesa-il-patto-delle-centrali-e-l-oscar-ai-terroristi-made-in-usa

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