L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 maggio 2017

Diego Fusaro - si sottovaluta la Immigrazione di Rimpiazzo non è solo avere disposizione di mano d'opera a basso costo MA c'è una progettualità di eliminare la cultura, le tradizioni, le identità per avere una società marmellata, omologata e acconsenziente non dissente

#Migrantopoli, Fusaro: "Crolla facciata buonista. E' il destino delle plebi d'Europa"

15 maggio 2017 ore 16:05, Americo Mascarucci

E' polemica social dopo la notizia della chiusura di tutti i porti della Sicilia per una settimana per garantire la sicurezza dei capi del mondo riuniti a Taormina per il G7. Naturalmente saranno vietati anche gli sbarchi dei migranti, nonostante per il resto dell'anno ciò sia ritenuto impossibile. Impossibile per le popolazioni locali stanche di dover fronteggiare l'arrivo dei profughi e possibile invece per i potenti riuniti a Taormina che hanno il "diritto" di non essere disturbati da nessuno, tantomeno dall'arrivo dei migranti? Il dibattito è serrato. Intelligonews ha chiesto l'opinione del filosofo Diego Fusaro che ha commentato anche il blitz messo a segno stamane a Isola Capo Rizzuto. Tra i fermati anche il capo del centro di accoglienza e il parroco di Isola Capo Rizzuto. 

Per il G7 porti chiusi in Sicilia. Nessuno potrà sbarcare, migranti compresi. Eppure quando a chiedere di fermare gli sbarchi sono le popolazioni esasperate si risponde che non è possibile. E' una scelta politica?

"E' evidente. Siamo in presenza della prova provata che è tutta una finzione quella di dire che non si è in grado di controllare gli sbarchi. Invece molto più semplicemente non si vogliono controllare. E a questo punto non resta che domandarsi: perché gli sbarchi non si vogliono fermare?".


Già, perché?

"Perché qualcuno ha interesse che arrivi forza lavoro a basso costo, questo lo sto ripetendo da tempo. Poi però quando le elitè finanziarie fanno i loro incontri non vogliono nemmeno vederla questa plebe che arriva dalle zone povere dell'Italia o dall'Africa. Vogliono mantenere intatto il loro recinto neo-feudale".

Niente immigrati dunque sotto gli occhi dei potenti, mentre le popolazioni della Sicilia sono obbligate a sopportare tutti i disagi provocati dall'arrivo e dalla presenza dei profughi. E' così?

"Ormai è evidente che nella prospettiva dei signori del mondialismo, il proletariato non ha più una sua dignità ma è ridotto allo stato di plebaglia indotta nella miseria totale, consumatori da tenere in disparte. Siamo degli sdentati come dice Hollande, dei deplorevoli come dice la Clinton. Si è creata una frattura incolmabile fra le elite finanziarie e le masse ri-plebeizzate". 

In Germania Angela Merkel ha vinto le elezioni regionali sconfiggendo i socialdemocratici nelle loro roccaforti. La stella Schultz si è già spenta? In Francia i socialisti sono scomparsi. Siamo alla morte del socialismo europeo?

"Il socialismo in una sorte di metamorfosi kaftiana è diventato l'internazionale liberal-finanziaria che socializza le perdite e privatizza gli utili. E' un socialismo-capitalista, un socialismo ai danni delle plebi massacrate dalle scelte irresponsabili delle elite e alle quali vengono fatti pagare i danni provocati dalle elite stesse. Bisogna partire da Hegel che capì prima di tutti come il tema economico senza limitazioni politiche ed etiche avrebbe prodotto la plebe. In questo caso siamo di fronte ad una plebe post-moderna massacrata da questi signori del nuovo feudalesimo".

Merkel e Schultz dunque facce della stessa medaglia?

"Certamente, l'una è la faccia liberal, l'altro è la faccia social della mondializzazione capitalistica".

Però vince la Merkel, perché?

"Perché è più rassicurante nel difendere gli interessi dell'Europa, ma questo è irrilevante. Non cambia nulla se il macellaio ha il grembiule rosso o azzurro se poi alla fine il suo compito è sempre quello di passare i popoli sul banco del mattatoio".

Al Cara di Crotone il clan Arena. Gratteri ha appena commentato l'inchiesta dicendo che ai migranti era dato il cibo dei maiali. Fine del buonismo? 

"Esattamente. Fine del buonismo che è la facciata di un capitale che finge di voler integrare, in realtà vuole renderci tutti come i migranti. Leve post-moderne che mangiano il cibo dei maiali o i vermi come ha pensato di fare da poco l'Unione europea. Questo è il destino per le plebi d'Europa, vittime di una finanza aristocratica che sta massacrando i più deboli. E' il nuovo conflitto di classe, Marx 2.0".

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