L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 31 maggio 2017

Gli ebrei cacciano dalle case i palestinesi da Gerusalemme est

Mo: Anp, Israele 'ebraicizza' Gerusalemme est, mina pace
Polemiche dopo seduta governo presso Muro del Pianto

29 MAGGIO, 18:09


(ANSAmed) - TEL AVIV, 29 MAG - Nuove polemiche fra Anp ed Israele, dopo che ieri il governo di Benyamin Netanyahu - per celebrare il 50.mo anniversario della guerra dei sei giorni - ha tenuto la riunione in un sala sotterranea presso il Muro del Pianto ed ha annunciato la costruzione di una funivia che collegherà Gerusalemme ovest alla Città Vecchia. Con queste azioni - afferma oggi il ministero degli esteri palestinese, citato dalla agenzia di stampa Wafa - Israele "mira ad ebraicizzare" Gerusalemme est e di conseguenza "mina alla base ogni speranza per una pace basata sulla soluzione dei Due Stati".

Il ministero degli Esteri palestinese ha inoltre fatto appello al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite affinché costringa Israele a bloccare i suoi progetti di "espansione dei rioni ebraici a Gerusalemme est". L'atmosfera fra le due parti e' stata avvelenata oggi dal rilievo dato da alcuni mass media israeliani a "urla di collera" che il presidente Usa Donald Trump avrebbe lanciato la settimana scorsa a Betlemme verso il presidente dell'Anp Abu Mazen (un episodio smentito da parte palestinese). Da parte sua il premier Benyamin Netanyahu ha attaccato il sistema educativo palestinese che, a suo parere, non solo non instilla desideri di pace ma anzi inculca negli allievi la speranza che un giorno Israele non ci sarà più.

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