L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 22 maggio 2017

Il Partito dei giudici vuole la 'Ndrangheta

‘Ndrangheta, processo Ghota: la Cassazione ribalta tutto sulla presunta “cupola segreta” [DETTAGLI]
‘Ndrangheta, processo Ghota: la Cassazione ribalta tutto sulla presunta “cupola segreta”. La soddisfazione degli avvocati dell’avvocato Paolo Romeo

20 maggio 2017 20:24 | Danilo Loria


Gli avvocati Carlo Morace e Fabio Cutrupi, difensori dell’avv. Paolo Romeo, esprimono “soddisfazione per la decisione della Seconda Sezione della Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale della Libertà di Reggio Calabria confermativa della misura cautelare emessa nel procedimento denominato “Mammasantissima”, confluito poi nel processo c.d. “Gotha”. In particolare, l’annullamento riguarda la contestazione mossa all’avv. Romeo da parte della Procura della Repubblica di Reggio Calabria di far parte della componente apicale segreta (direzione strategico politica di derivazione massonica) dell’associazione denominata ‘ndrangheta. L’ordinanza cautelare è stata eseguita nel luglio 2016, quasi a distanza di un anno giunge l’annullamento della Cassazione, con la conseguenza che il Tribunale di Reggio Calabria dovrà tornare a pronunciarsi sull’esistenza dell’organismo di vertice della ‘ndrangheta, per la prima volta oggetto di contestazione e che costituisce il reato chiave sul quale si celebra il processo Gotha, nonchè sulla partecipazione dell’avv. Paolo Romeo allo stesso”.

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