L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 maggio 2017

Italia prossimo presente - mobilità insostenibile

Treni e pendolari, quando il disagio è all’ordine del giorno

Il trasporto ferroviario nel nostro Paese rappresenta una vera e propria emergenza che non si può più sottovalutare
- 25 maggio 2017 


Ennesimi disagi per i passeggeri ferroviari. L’Italia è spezzata in due, con la linea ferroviaria Bologna-Firenze bloccata per un deragliamento. Stamattina due carri di un treno merci, uno dei quali di una ditta privata, sono sviati fra Vaiano e Prato.

In attesa che il traffico ferroviario sia ripristinato, tutti i convogli sono stati istradati sulle direttrici Tirrenica e Adriatica, con consistenti ritardi. I convogli dei pendolari sono stati in parte sostituiti con autobus.

Spostandoci più a Sud la situazione non migliora: vi è stata infatti una sospensione momentanea del servizio ferroviario stamattina alle ore 6:15, nella tratta fra Roma e Napoli. Nel dettaglio fra Campoleone e Cisterna di Latina è avvenuto un guasto, dovuto ad un inconveniente sulla linea elettrica di alimentazione dei treni, che ha causato ritardi fino a 180 minuti.

Guasti e inconvenienti che hanno contribuito a rendere ancora più disagevoli, per non dire insostenibili, le condizioni di trasporto verso il Sud, già estremamente difficili in condizioni normali…

Il trasporto ferroviario nel nostro Paese rappresenta una vera e propria emergenza che non si può più sottovalutare. Da sempre – si legge nella nota di Federconsumatori – denunciamo uno stato della rete e delle vetture scadente ed arretrato, soprattutto al Sud, dove non è raro imbattersi in carrozze vetuste, spesso sporche, con porte, toilettes e sistema di riscaldamento/aria condizionata fuori uso 365 giorni l’anno.

Dalle segnalazioni che quotidianamente riceviamo – si legge ancora – è evidente l’esigenza di un ammodernamento. In tal senso, ancora prima della qualità del trasporto bisogna necessariamente guardare all’aspetto fondamentale della sicurezza, avviando opere che mirino in primo luogo all’eliminazione delle tratte a binario unico ed all’installazione di dispositivi di sicurezza.

Inoltre è fondamentale, per lo sviluppo del Paese, eliminare l’intollerabile disparità all’interno della rete, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche da quello dell’efficienza.

È decisamente giunta l’ora di abbandonare la logica di un trasporto ferroviario di serie A, sempre più veloce, dotato di ogni comfort e sottoposto ai sistemi di sicurezza più rigidi, che si contrappone ad un trasporto di serie Z, inaccettabile da ogni punto di vista.

Tutto ciò sottolinea l’urgenza di un intervento del Governo, di Trenitalia e degli enti locali per dotare il nostro Paese di un trasporto ferroviario degno di questo nome.

Un’operazione – si legge in conclusione – non solo necessaria, ma che rappresenta anche una grande opportunità di sviluppo e di rilancio economico ed occupazionale, nonché un’occasione per dare un nuovo impulso al turismo nel nostro Paese, facilitando l’accesso alle splendide località ed al patrimonio culturale di cui è ricco il Centro-Sud.

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