L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 31 maggio 2017

Messico - Il Movimento degli Stati Identitari continua la sua marcia

Messico, zapatisti candidano donna indigena alle presidenziali

di Askanews

Roma, 29 mag. (askanews) - Gli zapatisti e il Congresso nazionale indigeno (Cni) hanno designato una donna della comunità indigena, che pratica la medicina tradizionale, come candidata indipendente alle elezioni presidenziali del 2018 in Messico. Maria de Jesus Patricio Martinez, 57 anni, è stata scelta ieri durante un'assemblea di 58 gruppi etnici indigeni del Paese, a San Cristobal de las Casas, nello Stato di Chiapas (Sud), feudo nel 1994 della rivolta dell'Esercito zapatista di liberazione nazionale (Ezln) del subcomandante Marcos, che ora si fa chiamare Galeano ed era presente alla riunione."Noi non puntiamo ai voti, ma alla ricostituzione dei nostri popoli", ha detto Patricio Martinez, guaritrice tradizionale, originaria della comunità indigena di Tuxpan, nello Stato di Jalisco (Ovest). "Combatteremo per la vita e la vita comprende terra, territorio, acqua. Vogliamo recuperare ciò che ci è stato preso", ha aggiunto la candidata, vestita con un abito bianco con motivi floreali colorati.A seguito di una riforma costituzionale in Messico, per la prima volta, i candidati indipendenti potranno partecipare alle elezioni presidenziali, dopo avere assolto a tutti gli obblighi di legge, come raccogliere le firme di decine di migliaia di elettori. Il rispetto dei diritti degli indigeni e il controllo delle risorse naturali della regione sono state al centro della rivolta del movimento zapatista.(fonte afp)

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