L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 maggio 2017

Migrazione di Rimpiazzo produce l'effetto voluto del decadentismo dell'Italia. Il corrotto Pd complice consapevole

25 MAGGIO 201715:06
Migranti, il procuratore di Caltagirone: "Cara di Mineo ingestibile, le donne temono stupri"

Il magistrato parla di numerosi casi di abusi registrati nella struttura



"Ci sono molte donne che vivono nel Cara di Mineo che hanno paura di essere stuprate". Così il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera parlando dei numerosi casi di abusi registrati e non tutti denunciati nel centro di accoglienza. "L'arresto di un pachistano per violenza sessuale commessa nei confronti di una nigeriana è l'ennesima conferma che la struttura, che ospita al momento circa 3.500 migranti, è ingestibile", aggiunge.

Giusto mercoledì la polizia ha infatti arrestato in 33enne pakistano, Mubashar Mushtaq, per violenza sessuale su una nigeriana domiciliata nel Centro di accoglienza richiedenti asilo del Catanese. Gli investigatori sono intervenuti dopo la denuncia della vittima, la quale ha raccontato che l'uomo, dopo avere divelto la porta d'ingresso, ha fatto irruzione nel suo alloggio, l'ha schiaffeggiata e ha abusato di lei.

L'aggressione e' stata interrotta dall'arrivo di un inquilino della struttura che, allertato dalle urla della vittima, è intervenuto e ha allontanato di forza il violentatore.

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