L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 30 maggio 2017

Rai, questo non è servizio pubblico ma informazione al servizio del corrotto Pd

Rai, se Maggioni non ce la fa scatta il piano B: Rai Quirinale


Nel toto nomine della Rai, dopo le dimissioni di Campo Dall'Orto, quello di Monica Maggioni è un nome che si ripete spesso; già settimane fa, prima ancora che il Consiglio d'Amministrazione sfiduciasse Campo Dall'Orto, Affaritaliani Palazzi&Potere riportava che la Maggioni puntasse alle poltrona di Direttore Generale senza però riuscire a trovare la quadra politica che l'appoggiasse.

Ora che il tavolo è saltato e nuovi scenari si sono aperti la partita è tutta da giocare; la Maggioni poi ha anche pronto un piano di riserva, se la sua successione a Campo Dall'Orto non dovessero andare in porto.
Le sue mire si rivolgerebbero alla direzione di Rai Quirinale, attualmente appannaggio di Mariolina Sattanino.

Unico, ma non marginale problema, a quella poltrona aspira da tempo anche un altro uomo Rai di lungo corso, Vincenzo Morgante, fedelissimo del Presidente della Repubblica Mattarella.

Insomma, la battaglia per i vertici Rai è appena agli inizi e dal suo risultato si potranno poi intuire gli equilibri politici interni alla maggioranza di Governo, con un occhio sempre attento alle mosse di Renzi e Berlusconi.

http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/rai-se-maggioni-non-ce-la-fa-scatta-il-piano-b-rai-quirinale-481584.html

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