L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 maggio 2017

Siria - fake news sui forni con fotografie del 2006

Siria, spuntano armi chimiche ISIS. G. Chiesa: "Nessuna novità. Da chi le hanno ricevute..."

18 maggio 2017 ore 13:03, Stefano Ursi

E' la CNN a rendere noto che in Siria potrebbe essere attiva una cellula Isis per le armi chimiche: una notizia che sta facendo molto riflettere soprattutto per quanto riguarda il dibattito acceso che si è sviluppato, proprio sul presunto utilizzo di armi chimiche, da parte del governo siriano di Assad, sul quale pendono le nuove accuse della comunità internazionale sul presunto utilizzo di forni crematori per nascondere le prove dei massacri effettuati. Sullo scenario, mediatico e geopolitico siriano, IntelligoNews ha sentito il giornalista ed esperto di geopolitica Giulietto Chiesa che non usa mezzi termini: ''Siamo di fronte ad un'operazione propagandistica che tende ad accusare Assad di essere Hitler, infilando nella testa della gente, per associazioni mentali, i forni crematori di Hitler. Armi chimiche Isis? Si sapeva già''. 


Giulietto Chiesa La CNN ritiene possibile che in Siria esista in Siria una cellula Isis per armi chimiche... 

''Esisteva già e ci sono già state numerose informazioni sulle cosiddette armi chimiche assegnate ad Assad, e che in realtà erano laboratori di Isis. Non è una novità, ma una scoperta che fanno gli americani quando smettono di raccontare balle sui rapporti fra Trump e la Russia e ne inventano altre nuove: grazie per l'informazione, ma la sapevamo già''. 

Da qui nuova luce sulla questione del presunto bombardamento chimico dell'aviazione siriana, che poi portò all'attacco americano?

''Ripeto, le armi chimiche le hanno usate sia a Damasco che in altre circostanze i terroristi dell'Isis: in parte queste armi le hanno ricevute dagli alleati occidentali, in parte hanno imparato a produrle artigianalmente. Tutta questa operazione è interamente occidentale e ora, sui media occidentali, viene fuori pian piano la verità: perché sia la Russia che Bashar al-Assad hanno ripetutamente detto che le armi chimiche erano in mano ai terroristi dell'Isis. Anche qui nessuna novità, sappiamo che le hanno usate loro e che ogni volta che lo hanno fatto hanno tentato di far emergere il contrario, cioè che le avesse usate Assad. Complici, in questo, tutti gli alleati occidentali''. 

Oggi l'accusa americana ad Assad di utilizzare forni crematori per nascondere le prove dei massacri: le prove? Siamo alle solite?

''Naturalmente. Le fonti che sono state usate nel rapporto di Amnesty sono già state smentite, perchè quelle fotografie risalgono al 2006 e non costituiscono elemento di prova, che non c'è. Ci sono solo fonti, che sono rimaste anonime, e che tuttora non vengono rivelate con la motivazione di proteggerle. Ma queste fonti sono già in Occidente da tanto tempo, dunque non c'è nessuna ragione per cui non si dica chi sono. Allo stato attuale delle cose, come detto, prove non ne esistono: siamo di fronte ad un'operazione propagandistica che tende ad accusare Assad di essere Hitler, infilando nella testa della gente, per associazioni mentali, i forni crematori di Hitler''. 

Circolano voci e indiscrezioni secondo cui Assad potrebbe cercare rifugio a Londra. Ci crede? 

''Non saprei, ma penso che Assad sappia di essere nel mirino di un assassinio. Abbiamo sentito un ministro israeliano dire apertamente che bisogna eliminarlo e dato che conosco come funzionano i servizi segreti, penso che possano esserci già delle squadre pronte ad assaltare i rifugi di Assad. Che sia minacciato di morte, dunque, mi pare evidente, che ci sia una chiarissima intenzione di ricominciare la guerra utilizzando le panzane sui crematori e le armi chimiche pure: dunque che lui tema per la vita sua e della sua famiglia è chiaro. E anche se è ancora in grado di difendersi, sono certo che la sua localizzazione sia stata già individuata e che non possa spostarsi di un centimetro senza che si sappia. Ci troviamo in una situazione nella quale l'Occidente sta organizzando l'assassinio di un capo di Stato ufficialmente riconosciuto all'Onu: siamo ormai al di là dei limiti di ogni decenza internazionale''.

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