L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 maggio 2017

Tassa sulla prima casa - Pd servo degli stranieri traditore della Patria, L'Europa ha un solo obiettivo, quello di affossarci

Tassa prima casa, per Borghi (LN): "La prova che l'Europa ha un solo obiettivo"

22 maggio 2017 ore 14:05, Americo Mascarucci

L’Italia deve reintrodurre la tassa sulla prima casa per i proprietari ad alto reddito. E' ciò che chiederà l'Europa nel pacchetto di raccomandazioni specifiche per l'Italia. Al primo punto della lista, Bruxelles dirà all’Italia che la manovra per il prossimo anno dovrà portare a uno sforzo di bilancio maggiore, senza però entrare nel merito delle cifre. Il Governo sembra aver già escluso l'eventualità di una tassazione sulla prima casa, ma quanto davvero si riuscirà a tenere testa ai diktat della Ue? Ma ci si chiede soprattutto perché il concetto di prima casa come diritto sia così difficile da far accettare in un’Europa che sembra porre proprio la tassazione della casa al primo punto delle strategie economiche e finanziarie. E’ davvero un diritto o sono gli italiani a concepirlo come tale? Intelligonews lo ha chiesto all’economista ed esponente della Lega Nord Claudio Borghi. 

Sembra che la Ue torni all’attacco sulla prima casa chiedendo la reintroduzione dell’Imu sui redditi alti. Siamo in presenza di una patrimoniale?

"La tassa sulla casa è una patrimoniale, perché la casa non produce reddito. Lo produrrebbe se fosse affittata ma a questo punto saremmo in presenza di una tassa sugli affitti. La patrimoniale è un abominio perché, se io ho un bene che non produce reddito e vengo tassato, sono costretto a venderlo. Se io poi tasso qualcuno sulla casa perché ha un reddito alto dichiarato, allora a questo punto siamo in presenza di un aumento della tassa sul reddito. E anche questa è una mostruosità perché va ad aumentare il carico fiscale a chi le tasse le dichiara correttamente e le paga già. In questo scenario è chiaro che ha buon gioco l'evasore a dichiarare zero per non essere tassato. Quindi come la giriamo si tratterebbe comunque di un provvedimento iniquo. Si fa una confusione pazzesca fra il flusso dato dal reddito e lo stock che è rappresentato dalla casa. Ricordiamo che la tassazione della prima casa è stato l’elemento qualificante del Governo Monti. Avete visto dei risultati? Tredici mesi di recessione e una svalutazione del patrimonio immobiliare pari a circa 500 o 600 miliardi. Aumentare qualsiasi tipo di tassa, anche la più irrilevante, con il carico fiscale già alle stelle sarebbe oggi una follia. Altro che tassa sulla casa e sull’Iva!"


Dunque siamo in presenza della solita Ue? A questo punto avremo anche la solita Italia pronta ad ubbidire?

"Dopo che ieri Silvio Berlusconi aprendo sulla legge elettorale ha in pratica resuscitato il Patto del Nazareno credo sia già stata scritta la parola fine al Governo Gentiloni. In questo momento abbiamo un premier ed un esecutivo politicamente delegittimati e dunque non in condizioni di prendere decisioni chiare e risolute in sede europea. Per cui spero si vada a votare al più presto. Ci saremmo già dovuti andare da tempo in verità".

Ma la casa è davvero un diritto oppure sono gli italiani ad averlo concepito come tale visto che nel resto d’Europa non sembra considerata alla stessa maniera? 

"Ancora non abbiamo capito che l’Europa ha un solo obiettivo, quello di affossarci. Dei nostri diritti se ne frega. Noi siamo concorrenti di chi governa oggi l'Europa, ossia la Germania, e naturalmente i tedeschi godono a che noi chiudiamo bottega. Possibile che nessuno se ne renda conto? La Germania è convinta di essere nostra creditrice e quindi ha tutto l’interesse a che il Nostro Paese chiuda e trasferisca tutti i soldi. Lo stesso interesse che avrebbe ognuno di noi se fosse creditore di qualcuno. Nel resto d’Europa è molto diffusa la pratica degli affitti, quindi sono in pochi ad avere la casa di proprietà. Questo spiega pure perché in molti stati europei avere la casa non è considerato un diritto e una normalità, bensì un privilegio giusto da tassare. Ma la tassazione della proprietà rientra comunque all’interno di tassazioni globali che sono di gran lunga inferiori a quella italiana. Lo si vede dalle buste paga, dal costo della benzina e dall'Iva che a noi chiedono di aumentare a livelli esorbitanti mentre la loro è ferma al 19%. Quindi di che stiamo parlando?"

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