L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 12 giugno 2017

Antonino Galloni - Moneta Complementare, lo Stato emette moneta e ne controlla la circolazione

ALTRA FINANZA
Monete matematiche, monete complementari: ne parliamo con Antonino Galloni
Inviato da firenze1 il 12 Giugno, 2017 - 11:02
di CLAUDIA RIGACCI

Stiamo passando da un'economia basata sui beni materiali, ad un'economia immateriale, centrata sui servizi, sulla valorizzazione dei beni culturali, abbiamo chiesto al Presidente fondatore del Centro Studi Monetari, il suo parere sulle monete complementari: “Sono decenni che esistono forme alternative di finanza e forme alternative di moneta”

Prato. Incontro ieri in Toscana degli associati al progetto Coemm & Clemm per discutere d'economia. L'Associazione sta studiando la possibilità di portare in Italia un nuova visione economica attraverso l'erogazione di un “Quid” che spetterebbe ad ogni cittadino, fin dalla sua nascita. Come? L'incontro con il Professor Antonino Galloni è l'opportunità di entrare nel vivo della finanza sociale e capire come l'azione che da 2 anni stanno portando avanti gli affiliati a questo progetto, possa davvero riformulare il paradigma economico italiano. 

Stiamo passando da un'economia basata sui beni materiali, ad un'economia immateriale, ossia centrata sui servizi, sul recupero, sulla valorizzazione dei beni culturali. Ha spiegato Galloni facendo l'excursus storico di come sono cambiate le regole del mercato dal 1972 ad oggi. Con la fine della moneta convertibile in oro, i mercati sono diventati competitivi e con il trattato di Tokio nel 1979, è cessata anche la cooperazione tra gli Stati. 

Nell'abbandono delle forze economiche ad un interesse alla produzione ed un coinvolgersi invece nei mercati azionari e con la spinta delle politiche sociali a partecipare ai giochi di mercato piuttosto che investire nella spesa pubblica, nel tempo abbiamo tralasciato tecnologie, frenato lo sviluppo e permesso l'invasione di altri paesi stranieri nel nostro mercato nazionale. 

Oggi il compito dell'economia è rivolgersi al territorio, scoprire quali sono le infrastrutture necessarie che permettano alle persone di avere una vita dove al valore del lavoro, deve iniziare a sostituirsi il valore umano. 

Come Presidente fondatore del Centro Studi Monetari, un'associazione per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico, abbiamo chiesto al Professor Galloni il suo parere sulle monete complementari. “Sono decenni che esistono forme alternative di finanza e forme alternative di moneta”, ha detto Galloni, spiegando come la creazione di queste monete complementari possa essere la risposta alla mancanza di liquidità per le famiglie. E' in questo contesto che nascono anche le “monete matematiche”, come il Bitcoin e le altre monete virtuali. In questo caso però, spiega Galloni, il fenomeno delle “shadow banking, le banche ombra”, mercati e intermediari che erogano servizi bancari senza essere soggetti a regolamentazione, prende campo. Le monete virtuali sono poi “monete a circuito chiuso”. 

Nel caso della moneta complementare, invece, “lo Stato emette moneta, c'è una sovrana circolazione, la moneta parallela, in alternativa, potrebbe svalutarsi” precisa Galloni. C'è una differenza sostanziale tra il Bitcoin e la moneta complementare, “il Bitcoin valorizza l'investimento, ma dietro le monete matematiche regnano le incertezze”, spiega il Professore. E cosa può dirci l'ex Direttore generale al Ministero del Lavoro, dalla sua esperienza di sindaco INPDAP e all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) riguardo al progetto Coemm? “Il Coemm ha una sfida”, spiega Galloni, “fare una ricerca di ciò che ha bisogno il territorio e dedicarsi allo sviluppo delle innovazioni teconologiche”. 

Ne è consapevole Andrea Andreini, Responsabile Regionale della Toscana per il progetto che promette un quid a chi darà il suo contributo in partecipazione attiva e responsabile. “Questi eventi sono una formazione, parteciparvi è acquisire la struttura necessaria per capire il progetto nella sua vera missione”, fa notare Andreini a fine incontro dove hanno partecipato un centinaio di persone. 

“Ascoltare la lezione d'economia del Professor Galloni è la possibilità di rafforzare la coerenza che noi del progetto Coemm, vogliamo portare in ciò che si dice ed in ciò che si fa. Non è possibile infatti poter comprendere e portare un reale contributo a questo cambio di paradigma in Italia, se non si capisce il motivo politico finanziario che ha portato il nostro Paese allo stato di degrado economico e presunzione intellettuale in cui viviamo”.

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