L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 giugno 2017

Autovelox - Automobile Club prende posizione e denuncia che questi strumenti servono a fare cassa su velocità irreali

Automobile Club, basta agli autovelox usati per far cassa

22 GIUGNO 2017, 17:47 REGGIO CALABRIA ATTUALITÀ




Il presidente dell’Automobile Club di Reggio Calabria, Santo Alfonso Martorano, concorda pienamente con la teoria del presidente nazionale Angelo Sticchi Damiani secondo il quale “bisogna dire basta agli autovelox usati per far cassa”.

“Troppo spesso l’autovelox sta diventando una tagliola sulla testa degli automobilisti – afferma Martorano – Non è possibile che i Comuni per far cassa e risolvere quindi, i loro problemi economici, debbano rifarsi sulle tasche dei cittadini. Gli autovelox sono strumenti utili e necessari per la tutela dell’automobilista ma devono essere utilizzati con cognizione di causa soprattutto, non devono essere una “minaccia” per tartassare i cittadini”.

Il numero uno dell’Automobile club reggina si affianca al presidente nazionale dell’Aci Sticchi Damiani che, nei giorni passati, ha lanciato una crociata contro l'abuso dei mezzi di controllo elettronico sulle strade, che sembrano avere lo scopo di incrementare gli incassi, poi nemmeno impiegati, come previsto dalla legge, per la sicurezza stradale.

“E’ ovvio che i limiti e le norme stradali vanno rispettate – ci tiene a precisarlo Martorano – ma è pur vero che gli autovelox devono essere visibili e non possono essere veri e propri bancomat a favore del Comune. E’ capitato che i misuratori di velocità siano stati allocati in luoghi dove oggettivamente non servono quando invece andrebbero messi in sicurezza alcuni punti delicatissimi della nostra viabilità. Questo comporta la sfiducia dell’automobilista verso le istituzioni perché si sente preso in giro e la valanga di multe non lo indurrà a ridurre la velocità”.

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