L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 giugno 2017

Autovelox - spesso e volentieri se non sempre servono a fare cassa. Limiti di velocità irreali


Abbattuta nuova colonnina Velo Ok a Reana del Rojale

Nuovamente colpito un contenitore arancione nella frazione di Qualso, sulla Strada Provinciale n. 38, fra Qualso e Vergnacco

Redazione08 giugno 2017 10:53

Non c'è pace in Friuli per gli "Speed Check" (o Velo Ok), le colonnine arancioni che possono contenere al loro interno autovelox. Nel territorio del Comune di Reana del Rojale, ma anche a Nimis, Vergnacco, Pradamano e nella Bassa, non si contano più i dispositivi che ignoti abbattono di proposito. Ricordiamo che lo scorso anno, a Blessano di Basiliano, uno di questi manufatti venne addirittura fatto saltare in aria sulla strada che dalla frazione porta verso il capoluogo. 

I cilindri arancioni, com'è noto, sono dei contenitori spesso vuoti e vengono usati più per la loro funzione dissuasoria che per sanzionare gli automobilisti indisciplinati. Ciclicamente, però, "ospitano" al loro interno i rilevatori di velocità posizionati dagli uomini della Polizia Locale che monitorano la strada. Solo con la presenza degli agenti, infatti, è possibile incorrere in multe e in sottrazioni di punti dalla patente. 


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