L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 giugno 2017

Banca Etruria - utile ricordare che le obbligazioni sono strumenti di risparmio e non di speculazione


ECONOMIAGio, 15 Giugno 2017, 18:26


Un'ennesima beffa per i risparmiatori. Cosi' il Comitato azzerati dal Salva banche giudica l'istituzione dell'arbitrato: "a distanza di 15 mesi rispetto al decreto legge che prevedeva l’istituzione dell’arbitrato e oltre 1 anno dai termini stabiliti dallo stesso decreto, il 13 giugno è comparso in gazzetta ufficiale il decreto attuativo dell’arbitrato per i risparmiatori azzerati di Banca Etruria & Co.
Esaminando il testo del decreto, che disciplina i criteri e le modalità di nomina degli arbitri, il supporto organizzativo alle procedure arbitrali e le modalità di funzionamento del collegio arbitrale per l'erogazione da parte del Fondo di solidarietà dei risarcimenti in favore dei risparmiatori truffati od oggetto di misselling, il Comitato Azzerati dal Salva-Banche, guidato da Silvia Battistelli e Alvise Aguti, fa notare che tra le righe si cela l’ennesima beffa per i risparmiatori delle 4 banche. 
Di fatto, l’art. 3 comma 3 e comma 7 stabiliscono che entro 30 giorni dall’emanazione del decreto, il Fitd stabilirà come e di quanto risarcire i risparmiatori a cui venisse, in sede arbitrale, accertato il misselling. Il decreto, dunque, non sancisce in caso di truffa accertata un rimborso totale​, come sembrerebbe ovvio​, ma bensì​ lascia completa libertà di azione nello stabilire importi massimi, modalità, tempi ad un entità privata (il FITD) attraverso lo strumento di un'offerta pubblica, che dovrà essere presentata dal Fondo entro il 13 Luglio e che diverrà vincolante per chiunque intenda ricorrere alla procedura arbitrale. In pratica, il decreto riconosce il diritto al debitore (Il FITD è di fatto il debitore dopo la liquidazione delle 4banche) di stabilire autonomamente e preventivamente l'entità limite del debito da riconoscere in caso di soccombenza. Altra beffa è sancita dall’art. 2 comma a che, come già denunciato mezzo stampa nel gennaio scorso e come contestato dal Comitato Azzerati del Salva-Banche in audizione in commissione finanze senato nel febbraio scorso, preclude la possibilità di accedere all’arbitrato a chiunque non abbia acquistato in un rapporto negoziale diretto con la banca. Sostanzialmente oltre 2000 risparmiatori saranno esclusi dalla possibilità di dimostrare di aver acquistato in mancanza di correttezza e trasparenza per riottenere il proprio patrimonio, andato in fumo con il decreto Salva-Banche. 
Note: Art. 3 comma 3: Il Fondo, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, propone agli investitori, nelle forme dell’offerta al pubblico, la facoltà di determinazione della prestazione di cui al comma 2 mediante arbitrato. Assicura, a tal fine, adeguate forme di pubblicità dell’offerta. 
Art. 3 comma 7: La presentazione del ricorso al Collegio arbitrale vale quale accettazione irrevocabile dell’offerta di determinazione arbitrale della prestazione, formulata ai sensi del comma 3.

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