L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 21 giugno 2017

Ceta - come eliminare lo stato italiano e regalarlo alle multinazionali

Che cos’è il CETA? La volpe che viene nominata custode del pollaio

martedì, 20, giugno, 2017
Alfonso Luigi Marra

Se la rete, la gente, in due giorni, non riesce a fermare il senato, giovedì prossimo 22.6.17, i senatori approvano il CETA e diventiamo tutti, per legge, schiavi delle multinazionali.


Perché è tremendo il CETA? Perché è un mostruoso, fraudolento accordo con il Canada, che:

-uno, diventa subito planetario mediante il trucco di spostare in Canada le sedi legali di tutte le multinazionali;

-due, è pieno come al solito di una miriade di contorte, imperscrutabili ‘belle’ parole (1.600 pagine) usabili come si vuole;

-tre, è fintamente solo commerciale, perché lascia invece al più totale ed incontrollabile arbitrio della cupola massonico/bancario/deviata ogni singolo aspetto morale, giuridico, economico, sentimentale, fiscale, religioso, sessuale, razziale, culturale, sanitario, bancario ecc, della vita dell’intera umanità.

Multinazionali che, con il CETA, se avranno in ipotesi interesse ad imporre, non alcune utili vaccinazioni, bensì, non 12, ma 24 o 36 vaccini ai nostri figli e nipoti; o di applicargli il microchip; o di confonderne i sessi e le razze; o di indurti all’uso di certi programmi, giochi, dispositivi, anziché altri; o di sostituire i nostri meravigliosi prodotti agricoli ed ittici con altri chimicamente creati, insaporiti e colorati; o di far consegnare gli stipendi ed i corrispettivi direttamente a loro perché decidano loro se dartene o no qualche briciola detratte le sempre più folli tasse o non darti niente e farti suicidare eccetera; ebbene, non avranno più bisogno, per farlo, di alcuna Lorenzin, Gentiloni, Napolitano o Renzusconi, ma potranno farlo da sé, da lontano.

E, se l’Italia si ribellerà, la faranno condannare inappellabilmente dai loro tribunali internazionali speciali che, proprio come quelli italiani ed europei, sono già da ora al loro servizio.

Che fare? Non so! Scendiamo tutti in piazza e mettiamo ad urlare, mettiamo le lenzuola alle finestre, ma soprattutto adoperiamoci in tutti i modi per rendere note queste cose attraverso la rete, perché, se un numero sufficiente di italiani le capisce, nei prossimi due giorni li battiamo.

Il sapere infatti modifica i rapporti di forza ed innesca in confronto. Il confronto poi è in sé rivoluzionario, e nel confronto ogni forma di prevaricazione si dissolve.



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