L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 17 giugno 2017

Consip - un gioiello della pubblica amministrazione fatto diventare cibo dei porci dalla lottizzazione del corrotto Pd

Consip, mozione del Pd per sostituire l’ad Marroni. “Vogliono cacciare il grande accusatore del ministro Luca Lotti”

La scorsa settimana il manager aveva confermato ai pm di Roma la sua testimonianza che aveva portato a indagare sull'allora sottosegretario renziano, sospettato di violazione di segreto.

L'Ad di Consip, Luigi Marroni (Ansa)

di C. M.

È bufera sulla mozione presentata dal Pd al Senato per rinnovare i vertici della Consip e in particolare per la sostituzione dell'amministratore delegato Luigi Marroni considerato l’accusatore del ministro Luca Lotti. La scorsa settimana il manager aveva confermato ai pm di Roma la sua testimonianza che aveva portato a indagare sull'allora sottosegretario renziano, sospettato di violazione di segreto.
La mozione al Senato

Il Gruppo del Pd a Palazzo Madama ha depositato un proprio testo a prima firma Luigi Zanda, sottoscritto da tutta la presidenza del Gruppo. Nel dispositivo finale del testo, dopo una serie di considerazioni che riguardano l'inchiesta giudiziaria e quella della Corte dei conti che coinvolgono l'amministratore delegato e i dirigenti della società, si chiede l'impegno del Governo a "procedere in tempi celeri e solleciti al rinnovo dei vertici della Consip coinvolti nei fatti indicati in premessa, nel rispetto delle modalità previste dalla vigente normativa, al fine di garantire la piena funzionalità della società e il raggiungimento degli importanti obiettivi ad essa affidati; ad esercitare tutte le funzioni e le prerogative di vigilanza e di indirizzo di competenza dell'azionista di riferimento al fine di garantire un rigoroso rispetto della legalità da parte degli amministratori della Consip, di salvaguardare l'immagine della società, anche tutelandone il profilo di azienda pubblica, e di promuovere il rilancio della stessa intorno ad un management qualificato ed estraneo alla vicenda giudiziaria in corso".

Il ministro dello Sport Luca Lotti (Ansa)

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