L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 giugno 2017

Immigrazione di Rimpiazzo - l'accoglienza diffusa accelera la destabilizzazione dell'Italia, è voluta fortemente dal corrotto Pd. E adesso ci vengono a raccontare la favola che 8312 minori pagano per essere portati nel paese

Immigrazione, gli italiani sono stufi. Per l’83% la misura è colma



Ormai è emergenza in tutta la penisola italiana. Nessuno sa più cosa fare, ed intanto gli sbarchi continuano sempre, e più di prima.

La Marina libica respinge le Ong e ferma gli scafisti. Le autorità italiane no: ieri sono tratti in salvo 1.650 clandestini, oggi altri 1.100 e altrettanti vengono segnalati per domani.

Il bel tempo segna un nuovo fine settimana di sbarchi massicci. Tra ieri e oggi gli interventi nel Mar Mediterraneo sono stati continui e hanno portato in salvo oltre 2.600 immigrati clandestini che nelle prossime ore verranno riversate nei centri di prima accoglienza italiani ormai stracolmi da scoppiare.

Ma la novità, se così possiamo chiamarla, è la pubblicazione di un sondaggio elaborato da Ixè per Agorà (Raitre), dove viene riportato che per l’83% degli italiani la misura è colma. Sempre nella stessa percentuale sono gli italiani che sono sicuri che ormai si tratta di una drammatica emergenza dalla quale si uscirà forse fra 20 anni.

Dall’inizio dell’anno a oggi sulle coste italiane sono sbarcati 65.450 immigrati, a cui solo il 20% verrà riconosciuto lo status di rifugiato. Si tratta del 17,72% in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Ad aggiornare i dati è il Viminale secondo cui attualmente la regione che ne ospita di più resta la Lombardia (13%), davanti a Lazio (9%), Campania (9%), Piemonte (8%), Veneto (8%), Emilia Romagna (8%), Toscana (7%), Puglia (7%) e Sicilia (7%). Sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco, i Paesi dai quali proviene il maggior numero di migranti sono, nell’ordine, Nigeria (9.800), Bangladesh (7.244), Guinea (6.136), Costa d’Avorio (5.778), Gambia (4.173), Senegal (4.078), Marocco (3.522), Mali (3.286), Eritrea (2.626) e Sudan (2.533).

Ma il dato che davvero fa riflettere ancora di più sono i minori stranieri non accompagnati sbarcati dall’inizio dell’anno al 31 maggio: in tutto sono stati 8.312.

Numeri che dovrebbero essere considerati un campanello d’allarme. Non lo sono per la sinistra che, proprio in questi giorni, sta cercando di forzare la mano e far approvare dal parlamento la legge sulla cittadinanza che introdurrebbe lo ius soli.

Fuori dal Palazzo le polemiche non si placano. Ieri mattina, davanti a Palazzo Madama, c’è stata una manifestazione di Casapound e Forza Nuova. “Lo Ius soli è una folle legge voluta dal Pd – mette in chiaro il leader della Lega Nord, Matteo Salvini – e su questo non molliamo”. Lo stesso segretario della Lega Nord poi tuona sul suo profilo di facebook: “Meglio i Libici dei Pdioti”, applaudendo la Marina libica che, a differenza della Guardia Costiera italiana e delle “Ong pro-invasione”, ieri ha riportato a terra 500 migranti che erano in viaggio verso l’Italia.

Fratelli d’Italia ha già annunciato che raccoglierà le firme per un referendum abrogativo. Per Forza Italia, poi, il provvedimento non deve essere approvato perché con un colpo di spugna regalerebbe la cittadinanza italiana a 800mila figli di immigrati avviando così una vera e propria “sostituzione etnica”. Il tutto mentre il governo non è in grado di fermare i continui sbarchi.
Una situazione drammatica che vede complete città in balia di orde di immigrati che dormono nelle stazioni, sui marciapiedi e nei giardini. Una situazione ormai sfuggita di mano, alla quale non si riesce a trovare soluzione e che è destinata a peggiorare ancora. E come sempre a dover sopportare i disagi e i pericoli sono i cittadini.

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